Preso il rapinatore dei giardinetti

27 Maggio 2019

Arrestato il nigeriano che una settimana fa ha picchiato l’ex capo della Protezione civile D’Ubaldo per rubargli il portafoglio

TERAMO. Una settimana di indagini serrate tra riconoscimenti e testimonianze dopo la violenta rapina all’ex capo della Protezione civile. Ieri mattina l’arresto vicino alla villa comunale in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in cui si sottolinea la sua pericolosità sociale e la possibilità che possa tornare a colpire di nuovo. O.D., nigeriano di 22 anni richiedente asilo politico e già espulso dal programma di assistenza per il suo atteggiamento violento, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina e lesioni.
Per investigatori è inquirenti è l’uomo che nella tarda serata di domenica scorsa aggredì, picchiò e rapinò del portafoglio il 65enne Mauro D’Ubaldo, ex presidente della Protezione civile ed ex direttore del Consorzio industriale. Un’aggressione brutale consumata in pochi attimi nei giardini di Madonna delle Grazie dove l’uomo stava portando spasso il cane. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Teramo, diretta dal tenente colonnello Riziero Asci, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Domenico Canosa su richiesta del sostituto procuratore Francesca Zani all’epoca dei fatti pm di turno. «Come tutte le sere», aveva raccontato ancora scosso D’Ubaldo, molto conosciuto in città soprattutto per il suo impegno nella Protezione civile, «avevo portato il cane fuori e stavamo facendo una passeggiata nei giardinetti di Madonna delle Grazie. Improvvisamente mi sono accorto della presenza dell’uomo, ma tutto è successo in un attimo e non ho avuto nemmeno il tempo di usare la bomboletta di spray urticante che porto sempre con me. Improvvisamente sono stati colpito con un pugno al volto che mi ha letteralmente buttato a terra. A questo punto l’uomo mi ha preso il portafoglio ed è scappato. Ho chiesto aiuto, i carabinieri sono intervenuti subito». Le ricerche scattarono immediatamente e proprio i tempi stretti dell’intervento dei militari, la cui caserma si trova a pochi metri dal luogo della rapina, aveva consentito già da subito agli investigatori di individuare il presunto aggressore già quella sera mentre D’Ubaldo veniva medicato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi di sette giorni. Successivamente le indagini, gli accertamenti specifici, il rapporto a sul tavolo del pm e la richiesta di ordinanza. Fino all’arresto avvenuto ieri mattina quando i carabinieri lo hanno cercato e trovato vicino alla villa comunale che l’uomo, senza fissa dimora, con precedenti per fatti legati alla droga e con, sostengono gli investigatori, problemi psichici, frequenta. Alla vista dei carabinieri ha cercato di scappare ma è stato bloccato .
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