Presto attivo il nuovo depuratore

Tortoreto, è stato superato lo scoglio del collegamento con il vecchio impianto
TORTORETO. Vicina l’attivazione del nuovo depuratore di Tortoreto, dopo i rinvii: la speranza è che entri in funzione entro la prossima stagione estiva. Da quanto emerge, tra Ruzzo Reti e municipio sarebbe stato superato lo scoglio della fase di collegamento tra il vecchio e il nuovo impianto, che è durata molto più del previsto. I lavori di realizzazione della prima delle due linee del nuovo depuratore di Salino sono terminati da quasi un anno, tanto che la notizia fu comunicata pubblicamente dal sindaco Domenico Piccioni in una seduta del consiglio comunale di ottobre 2019. Ci si aspettava quindi un’imminente inaugurazione del nuovo impianto da parte del Ruzzo. L’evento, però, non è mai stato organizzato, visto che le tempistiche inizialmente previste per l’entrata in funzione sono totalmente saltate. Il collegamento tra il vecchio e il nuovo depuratore è necessario anche perché i due impianti dovranno coesistere e collaborare nello smaltimento delle acque fino al completamento anche della seconda linea. A quel punto il vecchio depuratore, posto più a est in una zona alluvionale vicinissima al letto del fiume Salinello, potrà terminare la propria funzione ed essere smantellato.
Ci si aspetta che il nuovo impianto possa rivoluzionare lo smaltimento delle acque reflue di una località come Tortoreto che negli anni ha visto moltiplicare i propri residenti fissi e i turisti in estate, ma anche di alcune utenze di zone limitrofe, come Giulianova Nord, che se ne serviranno. La differenza tra il vecchio e il nuovo depuratore è sia tecnologica che di capienza, con 20mila utenze in più collegabili, secondo quanto annunciato nella fase progettuale. Una volta entrato in funzione il nuovo impianto si chiuderà quindi una pratica lunghissima, cominciata quando alla guida del municipio tortoretano c’era l’amministrazione Monti, ma che ha visto duri momenti di dibattito durante la successiva amministrazione Richi, a cavallo tra il 2014 e il 2015, con proteste accesissime sul terreno limitrofo al viadotto del Salinello scelto per l’opera. Il nuovo depuratore, costruito per la Ruzzo Reti dalla Suez Trattamento Acque, è costato 12 milioni di euro di fondi provenienti soprattutto dal Masterplan Abruzzo.(l.t.)
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