Presto in consiglio i soli due strumenti urbanistici pronti

Sono il Pan del Borsacchio e la variante sui vincoli decaduti Prg e piano spiaggia slittano alla prossima consiliatura
ROSETO. Potrebbero andare in consiglio comunale a breve sia il piano di assetto naturalistico (Pan) per la riserva del Borsacchio sia la variante anticipatoria al piano regolatore sui vincoli decaduti. Ma gli altri strumenti urbanistici, ovvero il piano spiaggia e soprattutto il piano regolatore, sarà molto difficile se non impossibile approvarli entro la fine del mandato del sindaco Sabatino Di Girolamo. L’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci è consapevole dei ritardi che ha subito l’attività urbanistica del Comune nell’ultimo anno, determinati dall’emergenza Covid ma soprattutto dall’assenza di un vero e proprio dirigente dedicato, visto che Paolo Bracciali, ora al Comune di Arezzo, doveva dividersi tra i lavori pubblici e l’urbanistica. «Questa emergenza Covid ha frenato molto il lavoro degli uffici», dice Vannucci, «e di conseguenza anche gli strumenti urbanistici hanno subito un rallentamento. Comunque ormai il Pan è quasi pronto per andare in consiglio, così come la variante per i vincoli decaduti».
Dato per certo ormai che al piano regolatore dovrà pensarci la prossima amministrazione, Vannucci punta dunque su questi due strumenti. È particolarmente urgente per il Comune regolamentare le cosiddette “aree bianche”, ovvero quelle prive di destinazione urbanistica, che sono circa 100, per evitare cause che costringerebbero l’ente a risarcire i proprietari delle aree, come già accaduto nel recente passato, per diverse migliaia di euro. C’è poi il Pan del Borsacchio, che si attende ormai da molti anni: il suo percorso però sarà ancora lungo perché, una volta adottato in consiglio comunale, ci saranno sicuramente le osservazioni, e poi dovrà passare in Regione per l'approvazione definitiva. In sostanza, comunque, il Pan contiene diversi aspetti che dovrebbero valorizzare la riserva, ad esempio una via verde e un marchio che la contraddistingua. Inoltre non dovrebbe introdurre nuovi complessi edilizi ma solo un adeguamento del patrimonio esistente. Ci sarà poi la possibilità di recuperare i vecchi casolari ora abbandonati, che rappresentano anche il patrimonio storico-culturale della riserva, con il programma di recupero edilizio, e si incentiverà anche l’apertura di attività turistico-ricettive come bed and breakfast o agri-camping. «Ci sono i progetti prioritari», conclude Vannucci, «ovvero la creazione della casa della riserva con il centro di educazione ambientale, la rete sentieristica e la comunicazione. Ci sono poi i progetti strategici per la valorizzazione del territorio con un nuovo sito internet, l’implementazione dei corridoi verdi, la rete ecologica e fattorie didattiche, e i progetti organici, che mirano al risanamento del territorio con il recupero della spiaggia e la bonifica di tre discariche».
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