Presto lo sblocco degli incentivi

30 Marzo 2016

E il cda lavora per salvare i 34 tecnici laureati il cui contratto è sub iudice

TERAMO. Il nuovo cda dell'Izs insediatosi da pochi mesi, oltre ad approvare il nuovo statuto che recepisce tutte le novità della legge di riordino, ha messo le mani in alcuni problemi annosi del personale che potrebbero trovare presto una soluzione. Entro aprile si prevede di dare risposte allo sblocco degli incentivi, lungamente atteso dal personale e rimasto arenato su un conflitto interpretativo tra istituto Caporale e Regione Abruzzo sulle modalità di erogazione e sulla quantificazione degli incentivi stessi. Manola Di Pasquale, contando sulla disponibilità del presidente Luciano D'Alfonso, è riuscita a convocare un tavolo tecnico con la Regione che si svolgerà nei prossimi giorni per sbloccare gli incentivi liquidati parzialmente al 60% e superare con la volontà di tutti gli enti interessati tutti i dubbi interpretativi. «Con la convocazione del tavolo», ha detto Di Pasquale. «contiamo di riuscire a sbloccare tutte le pendenze degli incentivi sulla produttività 2013 entro fine aprile. Subito dopo questo incontro è mio auspicio dare mandato agli uffici per il riconoscimento dei fondi incentivanti».

Parallelamente, il piano degli investimenti triennale fa cenno anche alle attività poste in essere dal cda dell'istituto per trovare un accordo sul contenzioso nato per via del rischio di nullità del famigerato corso-concorso che adesso mette a rischio il posto di lavoro di 34 dipendenti tra biologi, veterinari e tecnici di laboratorio. «Vogliamo salvare queste professionalità e queste qualifiche che rappresentano un patrimonio per l'istituto», ha detto Di Pasquale. «per questo stiamo lavorando per arrivare a una definizione bonaria del contenzioso in modo da trovare un accordo conciliativo davanti al giudice».

Al centro della vicenda a cui il cda sta cercando di dare soluzione c'è un contratto di lavoro stipulato sette anni fa dall'istituto con 34 laureati in Veterinaria, Scienze biologiche e Chimica a copertura di altrettanti posti di "Tecnico laureato addetto ai laboratori". Il ricorso è stato presentato dall'Izs "Caporale" al giudice del lavoro di Teramo per chiedere la nullità del contratto per via di alcune contestazioni dei revisori mosse sulla procedura di assunzione tramite stabilizzazione adottata dall'Izs. L'azione giudiziaria, duramente contestata dai sindacati e dalle Rsu aziendali, fu presentata paradossalmente dall'istituto come atto dovuto a difesa dei 34 lavoratori.(m.d.t.)

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