Presunto abuso a “Marechiaro” Il Consiglio di Stato: va demolito

16 Giugno 2020

Respinta anche in appello la richiesta di sospensiva presentata dai legali della storica gelateria Ma la vicenda non è affatto conclusa: tra qualche mese il Tar Abruzzo deciderà nel merito

GIULIANOVA. La vicenda della storica gelateria “A Marechiaro”, che tempo addietro ha ricevuto un’ordinanza di demolizione da parte del comune per dei lavori eseguiti in difformità secondo l’allora funzionario dell’ufficio tecnico, ha registrato un altro capitolo sfavorevole per la ditta. Infatti, anche il Consiglio di Stato, dopo l’analoga decisione del Tar Abruzzo, ha respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento comunale di procedere all’eliminazione di alcune piccole parti ritenute non conformi. La sesta sezione del Consiglio di Stato, nella seduta del 28 maggio scorso svolta attraverso videoconferenza, ha respinto l’appello proposto dai legali del titolare della gelateria. Nell’ordinanza del Consiglio di Stato viene sottolineato che «i motivi di appello non appaiono idonei a superare le valutazioni effettuate dal primo giudice, tenuto conto, in particolare, del rapporto del 2017 della polizia municipale posto alla base del provvedimento impugnato, da cui emerge l’esatta consistenza degli abusi». Secondo i tecnici degli uffici comunali si sarebbe trattato della «posa della pavimentazione con l’utilizzo di cemento e caratteristiche della veranda incompatibili con i precedenti titoli edilizi posseduti». Il Consiglio di Stato, con la medesima ordinanza, non ha ritenuto necessario provvedere a quantificare le spese di lite vista la mancata costituzione in giudizio da parte del Comune di Giulianova. Nell’ordinanza del Consiglio di Stato viene precisato che la demolizione dovrà essere eseguita dall’amministrazione comunale, ma la vicenda nopn è ancora conclusa. La sospensiva non è stata concessa né all’Aquila né a Roma, ma tra qualche mese il Tar Abruzzo tornerà a trattare l’argomento e in questa fase si entrerà nel merito. I legali della gelateria sperano di potere finalmente dimostrare che la violazione contestata sarebbe solo un’inezia.
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