Prevenzione e volontariato per il welfare degli studenti

Nel poliambulatorio del campus specialisti faranno screening sulle malattie e i disturbi più diffusi tra i giovani. Corsi: «Percorso condiviso con i ragazzi»
TERAMO. L’università di Teramo, durante il rettorato di Luciano D’Amico (che dura dal 2009 e si concluderà tra poco meno di un anno), per fortuna non è stata alla ribalta delle cronache in prevalenza per vicende giudiziarie, ma soprattutto per una serie di realizzazioni e iniziative – talora uniche nel panorama degli atenei italiani – che l’hanno senza dubbio rilanciata rispetto al momento buio vissuto una decina di anni fa. L’ultima idea di D’Amico e dei suoi collaboratori è stata presentata alla stampa ieri ed è, in sintesi, un’attività di supporto al benessere della popolazione studentesca sintetizzata con il termine “welfare”. «Un modello assolutamente inedito», ha detto il rettore, «credo sia il primo progetto di questo tipo, possibile anche grazie alle dimensioni contenute dell’ateneo».
Il centro di questa attività è il poliambulatorio di ateneo, che funziona già da cinque mesi con il sostegno della Asl, che vi invia (gratuitamente) un medico di base. In media, finora, sono state compiute 70 visite al mese. Ma a questo servizio che potremmo definire di “guardia medica” l’ateneo ha voluto aggiungere molto di più, individuando cinque temi legati alla salute e al benessere degli studenti sui quali intervenire in modo mirato, svolgendo soprattutto attività di prevenzione. È stato Christian Corsi, il delegato del rettore per l’orientamento, il placement e appunto il welfare, a illustrare questi interventi. «È stato un percorso condiviso con gli studenti», ha detto, «perché i sei filoni principali li abbiamo scelti dopo aver mappato i nostri studenti e aver incrociato questa mappatura con i dati nazionali». Si parte dalle malattie sessualmente trasmissibili, che secondo dati nazionali stanno aumentando in modo esponenziale (+400% di casi di sifilide in Italia dal 2000, 3.444 nuove diagnosi di infezione da Hiv nel 2015) a fronte di una disinformazione anch’essa in crescita. L’ateneo proporrà seminari con gruppi di 15-20 studenti, docufilm, uno sportello dedicato per colloqui con specialisti. E dopo Natale l’ateneo installerà un distributore di preservativi, «primi in Italia» secondo Corsi. Seconda area di intervento, i disturbi alimentari. Ne soffrono tre milioni di giovani italiani (il 95% donne) e nel 2016 l’anoressia ha causato 3.240 vittime. «La difficoltà maggiore è far emergere il fenomeno», dice Corsi, e noi proveremo a farlo con uno sportello di counseling ed eventi formativi con esperti riservati a piccoli gruppi di studenti». Terza area, la dipendenza dai social network. Anche qui l’ateneo – che tenterà di mappare il fenomeno all’interno di UniTe – proporrà seminari e colloqui con professionisti del settore, ma anche simulazioni personalizzate sull’uso corretto dei social media. Quarta area, il primo soccorso. È stata avviata una formazione di studenti e personale per l’utilizzo dei defibrillatori sistemati nel campus, macchinari che sono geolocalizzati (cioè, nel momento in cui vengono aperti, il 118 viene allertato e sa in quale luogo principale intervenire). E verranno svolti eventi di sensibilizzazione sulle malattie cardiovascolari. Quinta area, la guida sicura (la fascia più a rischio di morte da incidente stradale resta quella tra i 20 e i 24 anni): con la collaborazione dell’Aci verranno svolti seminari specifici e simulazioni di guida sicura. Sesta e ultima area, la gestione dello stress sia nella preparazione degli esami che in altri ambiti della vita quotidiana dello studente. Anche qui l’ateneo istituirà uno sportello di counseling nel poliambulatorio e organizzerà simulazioni di gruppo.
Un altro progetto che incrocia quello del “welfare” è la volontà di favorire un impegno degli studenti nel volontariato, sia all’interno dell’ateneo che fuori (attraverso convenzioni con le associazioni). «L’idea», conclude Corsi, «è creare una sorta di legione di studenti-volontari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

