Prezzi in calo al mercato ittico

Nella seconda asta dopo il fermo ben 580 casse di pescato, scampi alle stelle
GIULIANOVA. Più prodotto in vendita e prezzi leggermente più contenuti nel corso della seconda asta del mercato ittico giuliese dopo il fermo pesca ministeriale di 42 giorni iniziato il 16 agosto e conclusosi a mezzanotte di lunedì 26 settembre. Anche ieri il sistema elettronico ha funzionato alla perfezione e tutto è proseguito nel migliore dei modi fino al termine dei lavori. I sette motopescherecci rientrati alle prime luci dalle zone di cattura, ubicate molto al largo in Adriatico, hanno scaricato sulla banchina di riva ben 580 casse di varie qualità di pesce. Soddisfatti gli operatori del mercato per l’andamento dei lavori e sperano che le cose vadano per il verso giusto al fine di un rilancio del mercato stesso, che attende il ritorno delle vongole tra qualche mese. Attualmente le vongolare sono ferme agli ormeggi all’interno del bacino giuliese.
Il pescato di maggior pregio trattato ieri ha riguardato gli scampi, venduti ad € 48,55 al chilogrammo. Invece gli scampi di pezzatura inferiore si sono assestati ad € 36,53 al chilogrammo. Gli scampetti hanno raggiunto la quotazione massima di € 24,40. Discreti i prezzi delle sogliole e dei calamari piazzati rispettivamente ad € 15,38 e 16,67 al chilogrammo. Abbordabili le seppie ad € 12,63 al chilogrammo. Bassa la quotazione delle triglie mezzane, vendute al di sotto di un euro al chiloo, per la precisione ad € 0,82 dopo aver raggiunto in apertura € 3,82. Crollato, rispetto alla giornata di martedì, il prezzo delle mazzancolle, finito ad € 12,46 al chilo dopo aver toccato il prezzo massimo di € 29,70 con una media di € 27,08 nella mattinata del 27 settembre. L’elevato prezzo degli scampi deriva ovviamente dalla scarsa reperibilità in mare del prodotto. Questo in quanto è stato vietato da tempo l’esercizio della pesca nella Fossa di Pomo, zona con una profondità di circa 250 metri e particolarmente ricca di scampi. Si sta trattando per il ritorno all’attività peschereccia in quella depressione, ma le autorità croate continuano ad opporsi.
Il prossimo appuntamento con un’asta consistente ci sarà domani quando rientreranno in porto i natanti di maggiore stazza. Questa mattina invece la replica delle imbarcazioni minori.
Alfonso Aloisi
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