Prg, via al fotovoltaico sui terreni agricoli

22 Febbraio 2022

Il Comune approva la variante al piano regolatore che consente la riclassificazione di aree edificabili

ATRI. Il consiglio comunale di Atri ha approvato i nuovi indirizzi per la redazione della variante parziale al piano regolatore generale. Tra questi c’è la possibilità di utilizzare terreni agricoli, adeguatamente individuati quanto a compatibilità, per finalità di produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante sistemi ibridi in grado di contemperare le attività agricole con la produzione di energia.
Si potrà inoltre rivedere la destinazione di aree edificabili, riclassificandole come agricole o a verde o per altri usi su istanza dei proprietari. Tra i nuovi indirizzi sono indicate possibili riperimetrazioni delle zone edificabili, adeguandole ai nuovi vincoli e alle fasce di rispetto delle scarpate. Prevista anche la possibilità di adeguamenti delle aree produttive, con ridimensionamento e riqualificazione in chiave ecologica e paesaggistica. L’intelaiatura della variante al Prg dovrà tenere conto dei suggerimenti, oltre che dei tecnici, anche di associazioni, categorie di operatori economici e imprese del terzo settore rappresentative della comunità locale, associazioni di tutela ambientale e del patrimonio culturale, imprese del settore edile e delle costruzioni, attività commerciali e del settore turistico ricettivo, cooperative, imprese manifatturiere, attività di servizi, attività di volontariato.
«L’approvazione dei nuovi indirizzi programmatici di carattere generale», sottolinea il sindaco Piergiorgio Ferretti, «costituisce il primo passo importante per poter aggiornare il Prg rendendolo conforme alle nuove normative e modificarlo parzialmente al fine di rispondere a tutte le esigenze territoriali emerse in questi ultimi anni. A tal fine si procederà, nell’ambito delle attività preliminari finalizzate alla redazione della variante parziale al piano, a coinvolgere l’intera cittadinanza attraverso un avviso pubblico finalizzato a intercettare tutte le istanze e suggerimenti dei cittadini, da sottoporre all’attenzione dell’amministrazione comunale e del progettista incaricato, che avranno un ruolo attivo e determinante nel contribuire a uniformare lo strumento urbanistico alla reale situazione del territorio». (d.f.)