“Prima Atri”: «Il Wwf non è chiaro sull’abuso edilizio»

24 Febbraio 2019

ATRI. Ancora polemiche per l’immobile abusivo costruito all’interno della Riserva dei calanchi che il Comune vorrebbe, una volta sanato, adibire a fini scolastici. Il movimento “Prima Atri” torna...

ATRI. Ancora polemiche per l’immobile abusivo costruito all’interno della Riserva dei calanchi che il Comune vorrebbe, una volta sanato, adibire a fini scolastici.
Il movimento “Prima Atri” torna sull’argomento lamentando il mancato interessamento sul tema da parte del Wwf . In una nota i consiglieri di minoranza Alfonso Prosperi e Ugo Giuliani scrivono: «Prendiamo atto delle dichiarazioni negative del Wwf relativamente alla conservazione dell’abuso edilizio realizzato all’interno della Riserva dei calanchi di Atri, ma continuiamo a voler stigmatizzare e sottolineare l’atteggiamento ambiguo e superficiale dell’associazione che, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni sia verbali, sia per messaggio e sia per email Pec (quindi atti scritti a far piena prova), non ha mai risposto alle nostre richieste circa la posizione che il Wwf intendeva assumere in merito alla scabrosa vicenda. Non a caso negli atti amministrativi del Comune si parla proprio di acquisizione finalizzata sia all’uso scolastico e sia all’uso quale bene a servizio della riserva e del Wwf. Non a caso, negli atti amministrativi della recente conferenza dei servizi, vi sono le prese di posizione del nostro gruppo e quelle di Italia Nostra, ma non vi è traccia alcuna di interventi da parte dell’associazione ambientalista».
“Prima Atri” conclude dando la propria disponibilità a un confronto sano e costruttivo, «ma con atti, verbali e documenti ufficiali alla mano, e invitiamo il Wwf a unirsi con noi in questa battaglia a tutela dell’ambiente, del paesaggio e della Riserva dei calanchi». Sul tema il prossimo 28 febbraio è stata convocata un’altra conferenza di servizi. (d.f.)
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