Prima il bilancio, poi il confronto

28 Aprile 2016

La strategia anti-crisi del sindaco Brucchi: blindare i 17 consiglieri e tirare avanti

TERAMO. Prima la chiusura del bilancio e poi il confronto politico. Sono questi i passaggi segnati sull'agenda del sindaco Maurizio Brucchi per tentare di superare la crisi di maggioranza. Entro la fine della settimana, infatti, il documento contabile di previsione dovrà essere approvato dalla giunta e dunque non ci sarà spazio per riunire la coalizione e verificare la possibilità di siglare un patto che rilanci la consiliatura fino alla scadenza naturale del mandato.

Si tratta, insomma, di un scelta obbligata perché imposta dalla norma che richiede l'adozione del bilancio da parte dell'amministrazione entro il 30 aprile. I prossimi tre giorni, dunque, saranno dedicati alla quadratura dei conti economici mentre quelli politici si faranno da lunedì in poi. Una settimana, al massimo dieci giorni, per dare concretezza a una delle ipotesi in campo: blindare i 17 consiglieri che in consiglio hanno approvato il piano economico e finanziario del "porta a porta", continuando ad amministrare sul filo del rasoio con un solo voto di scarto rispetto alla minoranza, ricucire l'alleanza elettorale recuperando almeno uno dei due gruppi che hanno preso le distanze dalla maggioranza o decretare la fine della consiliatura e spianare la strada all'arrivo del commissario. Voci, nomi e numeri sulla composizione della giunta che affiancherà Brucchi nell'eventuale seconda parte del suo mandato si rincorrono in tutte le direzioni, ma al momento non c'è nulla di definito. Di sicuro, però, arriverà quel segnale forte di discontinuità invocato ripetutamente nei mesi scorsi dalle frange più critiche del centrodestra, a cominciare da "Al centro per Teramo" e Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale che con tempistiche e modalità diverse hanno abbandonato la coalizione. I loro rappresentanti, comunque, non saranno chiamati al tavolo politico né tanto meno alla riunione di maggioranza che il sindaco riunirà nella prima decade di maggio. Il confronto riguarderà inizialmente i partiti e i 17 consiglieri rimasti fedeli a Brucchi, compresi i tre di "Teramo soprattutto" che con "l'ultimo atto di fede" l'hanno salvato dall'affondamento in aula sul piano economico presentato dalla Team per la raccolta dei rifiuti. L'intesa eventualmente raggiunta con la coalizione residua sarà poi sottoposta agli ex alleati. Se ci sarà una proposta, insomma, sarà da prendere o lasciare senza ulteriori mediazioni.

Gennaro Della Monica

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