Prima visita a Memmingen per il sindaco D’Alberto

30 Giugno 2019

Insieme a lui anche la sua vice Marroni e i consiglieri Santone e Di Teodoro Festa delle culture per rinsaldare il gemellaggio con la città tedesca

TERAMO. Prima trasferta a Memmingen per l’amministrazione comunale guidata da Gianguido D’Alberto. A un anno dal suo insediamento il sindaco, alla testa della delegazione di cui fanno parte la sua vice Maria Cristina Marroni e i consiglieri Maria Rita Santone e Osvaldo Di Teodoro, è partito alla volta della città bavarese gemellata con Teramo, ghuidata dal borgomastro Manfred Schilder. Il viaggio, iniziato venerdì, si concluderà oggi ed è culminato con la partecipazione del gruppo di amministratori teramani alla festa delle culture celebrata alla presenza delle principali autorità della città tedesca. La manifestazione ha offerto la possibilità a D’Alberto di portare il proprio saluto da sindaco che venerdì ha concluso il suo primo anno di mandato. «Il gemellaggio con Memmingen é tra le più belle eredità che ricevo dal passato», ha sottolineato ricordando i 33 anni di collaborazione che legano le due città, «e come tale avverto forte il dovere di custodirla tra le cose più preziose per consegnarla, insieme a voi, ancora più forte, ai nostri figli». D’Alberto ha dunque assicurato il proprio impegno alla prosecuzione del proficuo rapporto, per un gemellaggio, «non solo e non tanto tra istituzioni ma tra le nostre popolazioni, che sappia contribuire alla costruzione finalmente di una Europa dei sentimenti e non dei risentimenti». Il sindaco ha fatto così riferimento alle preoccupazioni derivanti dalle crescenti spinte sovraniste richiamando anche il particolare valore rivestito in questo contesto proprio dalla festa delle culture. «Oggi più che mai i nostri gemellaggi rappresentano l’occasione per apprezzare fino in fondo il valore della diversità», ha fatto notare, «quella diversità che avvicina invece di respingere». Con la visita a Memmingen e l’iniziativa interculturale, ha concluso il primo cittadino, «stiamo gridando tutti insieme, nello spirito dell'Europa unita, il no all'indifferenza e all’egoismo tra i popoli». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.