Prime azioni legali tra condomini e imprese

9 Febbraio 2023

Molti privati lamentano di aver anticipato soldi a ditte e progettisti senza vedere l’avvio dei cantieri

TERAMO. Gli ultimi mesi del 2022, in previsione dello stop al Superbonus, hanno fatto registrare una folle corsa a permessi e autorizzazioni per poter usufruire dell’incentivo prima della scadenza. In una sorta di tutti contro tutti che ha già provocato il ricorso alle azioni legali. In particolare a Teramo quelle che alcuni condomini hanno presentato nei confronti di altrettante imprese. Si tratta di condomini che hanno lamentato di aver anticipato i soldi alle ditte e ai progettisti ma senza vedere l’avvio dei lavori. E chi non ha iniziato o finito i lavori in tempo spesso si è ritrovato poi escluso dal Superbonus e costretto a pagare somme che sicuramente non immaginava. Ma i primi contenziosi innescati dal Superbonus non si consumano solo tra condomini e imprese edili. In alcuni casi, infatti, coinvolgono anche tecnici e progettisti che non sono stati ancora retribuiti. Il problema principale e sicuramente il più comune riguarda lavori di ristrutturazione iniziati e poi finiti in stallo a causa di questioni legate alla cessione del credito.
Va detto che, in seguito alle inchieste avviate su tutto il territorio nazionale sulle presunte truffe legate al Superbonus, il governo Draghi aveva istituito un decreto anti frodi contenente restrizioni sull’utilizzo dei crediti. Questo decreto è entrato in vigore nel novembre del 2021. Successivamente è stato abrogato, ma tutte le disposizioni che conteneva sono state inserite nella legge di bilancio 2022 e, a parte le modifiche avvenute in seguito, le misure anti frodi sono tutt’oggi in vigore.(d.p.)