Prime tensioni nel centrodestra

14 Luglio 2017

Noi con Salvini chiude ad Ap e critica Retko che non vuole simboli di partito

GIULIANOVA. Il centrodestra giuliese aspira a formare una coalizione unica per affrontare le prossime elezioni amministrative. Nonostante ciò, nel corso del lento processo di avvicinamento, continuano ad emergere posizioni difficili da conciliare. «Uniti si vince, come hanno dimostrato le recenti elezioni che hanno visto l’affermazione del centrodestra in tutti quei comuni dove la coalizione si è presentata compatta», scrive Walter Nicoletti del gruppo Noi con Salvini, «ma nello stesso momento ritengo imprescindibile mettere regole chiare e punti fermi».
Riferendosi ad un recente incontro che si è tenuto al Circolo Nautico, a cui ha partecipato anche il gruppo che si richiama a Salvini, Nicoletti punta il dito su alcuni degli esponenti presenti: A mio parere è censurabile l’atteggiamento di Fabrizio Retko che ha abbandonato la riunione senza lasciare la possibilità di replica alla sua richiesta di fare la coalizione senza simboli di partito», dice Nicoletti, «cosa che in un momento politico favorevole al centrodestra sarebbe un suicidio». Nicoletti si dice disponibile a collaborare con tutti tranne che con gli esponenti di Alternativa popolare: «Il gruppo Noi con Salvini non sarà disposto a lavorare per una coalizione dove fossero presenti esponenti di Alternativa Popolare (ex Ncd) visto il loro modus operandi post elezioni politiche e amministrative locali. Votati nel centro destra, non hanno mai esitato a dare appoggio al centro sinistra in cambio di poltrone, incarichi e assunzioni. Oggi più che mai serve coesione nel centrodestra lavorando su un progetto comune, auspicando fin da ora un accordo su una candidatura unica che scaturisca da posizioni condivise o addirittura da primarie interne. Sarebbe auspicabile che in questo progetto i "senatori" del centro destra che, in passato hanno ricoperto incarichi politici, lasciassero la scena a candidature giovani e a volti nuovi dando magari un concreto supporto di esperienza ma senza pretese».
Mirella Lelli
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