Primo trattamento con il nuovo acceleratore lineare

29 Ottobre 2014

Terapia a un paziente di Bellante con tumore alla prostata Pancotti: «Un passo avanti enorme nella cura del cancro»

TERAMO. E’ entrato in funzione il nuovo acceleratore lineare. Lunedì è stato fatto il primo trattamento su un paziente di Bellante che ha un tumore alla prostata, che si dovrà sottoporre in totale a 38 sedute.

Il primario della radioterapia, Carlo D’Ugo, conta di sottoporre all’Igrt, cioè a radioterapia guidata da immagini di cui il Trilogy è dotato, anche un altro paziente entro la settimana e uno o due in quelle a seguire, fino a quando il nuovo macchinario funzionerà a pieno regime, entro la fine dell’anno.

«La tecnica Igrt, proprio perché consente di tenere sotto stretto controllo visivo la massa tumorale da trattare, permette di indirizzare il fascio di radiazioni con una precisione millimetrica che mai si sarebbe potuta pensare in precedenza, garantendo l'esatta riproducibilità del trattamento in ognuna delle sedute programmate», si legge in una nota della Asl. .

«In caso di neoplasia prostatica, ad esempio, i più diffusi effetti collaterali consistono in proctiti e cistiti. L'uso di questa macchina ridurrà notevolmente la tossicità della terapia per gli organi che si trovano più vicini al tumore», dichiara Amedeo Pancotti, direttore dell'unità operativa di oncologia dell'ospedale di Teramo, «la collaborazione tra oncologia e radioterapia è strettissima e costante. La cura dei malati oncologici passa necessariamente attraverso approcci multidisciplinari che dovrebbero obbligatoriamente coinvolgere anche la chirurgia oncologica e l'anatomia patologica, garantendo ai pazienti il più elevato standard terapeutico possibile. Con l'uso di questa nuova apparecchiatura, la Asl di Teramo fa un passo da gigante nella cura dei tumori ».

Molto soddisfatto anche Francesco Fabiani, direttore del dipartimento di tecnologie pesanti della Asl: «Il programma di rinnovamento tecnologico dell'intero dipartimento procede speditamente, anche grazie all'impulso innovatore della nuova direzione generale che spinge verso rapide soluzioni a tutto vantaggio dei pazienti. Oltre alla risonanza magnetica mobile che, a breve, funzionerà all'ospedale di Giulianova, è in programma l'inizio dell'attività clinica di un nuovo cineangiografo che sarà completamente dedicato alla radiologia interventistica e, in particolare, alla neuroradiologia. Il nuovo acceleratore lineare è uno dei più recenti fiori all'occhiello dell'azienda, capace di dare grandi speranze a tutti i malati oncologici. Il primo paziente del nostro Trilogy non ha avuto nessun problema, la macchina ha funzionato alla perfezione, così come tutta l'organizzazione del servizio di radioterapia, in collaborazione con il servizio di fisica sanitaria». (a.f.)

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