Processo a Ciarrocchi, la testimone: «Ho visto una ragazza scioccata»

27 Maggio 2023

TERAMO. Racconta di aver visto la ragazza «molto provata, con grandi difficoltà a dormire e mangiare in quel periodo». E aggiunge: «Era molto scioccata per questo che era successo, si sentiva in...

TERAMO. Racconta di aver visto la ragazza «molto provata, con grandi difficoltà a dormire e mangiare in quel periodo». E aggiunge: «Era molto scioccata per questo che era successo, si sentiva in colpa per tutto quello che stava accadendo e per non essere riuscita a impedire il fatto».
Nel processo a carico del ginecologo teramano Francesco Ciarrocchi, imputato per violenza sessuale dopo la denuncia di una ragazza, parla come teste dell’accusa una giovane donna che subito dopo i fatti ha raccolto lo sfogo della parte offesa. La stessa, nel corso della sua audizione, ha riferito anche di essere stata per un periodo una paziente del medico e di non aver notato nessun atteggiamento particolare «tranne», ha aggiunto, «le battute che faceva e che non mi sono piaciute».
Nell’udienza di ieri (fissata alle 12 e iniziata alle 14.15) era in programma anche l’audizione del fidanzato della parte offesa che è stata aggiornata al 23 giugno e che si svolgerà a porte chiuse davanti al collegio presieduto da Claudia Di Valerio (a latere Erika Capanna Piscè ed Emanuele Ursini). In quell’udienza è in programma anche l’audizione di altre due donne, tra cui una ex paziente del medico.
Ad accusare il ginecologo, che è anche assessore al Comune di Montorio, è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale. Nel settembre del 2020 la donna ha presentato una denuncia per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi.
Nell’interrogatorio di garanzia il medico ha respinto tutte le accuse sostenendo di aver fatto «solo il medico». Il ginecologo, in quell’occasione, ha risposto a tutte le contestazioni mosse entrando nel merito e respingendole con forza. Su una telefonata intercorsa tra lui e la ragazza, agli atti del fascicolo, ha parlato di «fraintendimento» mentre ha negato di averle fatto vedere un video dal contenuto pornografico. La giovane donna ha ribadito le accuse nel corso di un lungo incidente probatorio. Il medico è difeso dagli avvocati Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra. La ragazza, che si è costituita parte civile, è rappresentata dall’avvocato Monica Passamonti. (d.p.)
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