Processo a Tancredi Dibattimento chiuso e sentenza a febbraio

28 Novembre 2015

Crac Curti-Di Pietro, nell’ultima delle dieci udienze il consulente del commercialista dice: «Attività corretta»

TERAMO. Dopo dieci udienze e decine di testi sentiti in aula, il processo bis per il crac Curti-Di Pietro si avvia alle battute finali. Ieri (in aula i pm Irene Scordamaglia e Davide Rosati) si è chiusa l’istruttoria dibattimentale: il 15 gennaio la richiesta della pubblica accusa e successivamente le arringhe delle difese. La sentenza del collegio presieduto da Franco Tetto è attesa per febbraio.

Tra gli otto imputati c’è anche il commercialista Carmine Tancredi a cui la procura contesta il concorso in bancarotta. Tancredi è stato consulente degli imprenditori Maurizio Di Pietro e Guido Curti condannati in primo grado a sei anni per bancarotta fraudolenta. Nel corso dell’udienza di ieri, riservata agli ultimi testi della difesa, è stato ascoltato Giuseppe Di Martino, il consulente nominato dalla difesa del commercialista. Di Martino, nel rispondere alle domande dei legali del professionista teramano (gli avvocati Gennaro Lettieri e Martina Barnabei) in molti passaggi ha sottolineato la «correttezza dell’attività che emerge dagli stessi atti».

A processo anche Antonio Zacchei, Marco Paolo Di Anastasio, Luciano Seghetti e Loredana Cacciatore. In questo procedimento è stato riunificato anche quello in cui sono imputati solo Curti, Cacciatore, e Di Pietro. I tre sono accusati di bancarotta in concorso, nello loro vesti di amministratori di diritto e di fatto, nell’ambito delle questioni riguardanti il fallimento della Mg Costruzioni, la quinta società del crac la cui richiesta di fallimento venne all’epoca presentata dalla stessa procura nell’ambito delle dettagliate indagini sulla mega bancarotta.(d.p.)

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