Processo abbreviato per la rissa

21 Gennaio 2015

Accolta la richiesta dei due pugliesi arrestati a fine dicembre

TERAMO. Accolta la richiesta di rito abbreviato per due delle persone arrestate per la violenta rissa scoppiata il 27 dicembre scorso tra piazza Martiri e piazza Sant’Anna fra due pugliesi, zio e nipote che abitano a Teramo, e un gruppetto di teramani, probabilmente per motivi legati allo spaccio di droga.

Su richiesta dell’avvocato Luca Carbonara il giudice Enrico Pompei ha disposto il processo abbreviato – rito che prevede la riduzione di un terzo della pena – per i pugliesi D.S. di 35 anni e per il nipote P.B. di 22 che si svolgerà 23 marzo prossimo. Sarà invece giudicato con rito ordinario, il prossimo 10 marzo, il teramano coinvolto nella rissa, F.G. di 35 anni, difeso dall’avvocato Nello Di Sabatino che ha preferito non chiedere il rito abbreviato. Alla rissa, infatti, stando alle accuse, avrebbero preso parte anche altri due teramani che però non vennero arrestati ma solo denunciati in stato di libertà, dal momento che quando in piazza Sant’Anna arrivarono le forze del’ordine loro non erano più sul posto. Uno di questi, difeso a sua volta dall’avvocato Di Sabatino, era stato poi chiamato in causa da uno dei due pugliesi, ma il legale nega che il suo assistito abbia partecipato ala zuffa in quanto il giovane non si sarebbe trovato in piazza quella sera ma era nella sua abitazione in compagnia di altre persone. Per questo motivo il legale, all’indomani dei fatti, aveva preannunciato una denuncia per calunnia nei confronti del pugliese.