Processo al medico no vax Petrella: in aula la ex moglie e un paziente

12 Ottobre 2023

TERAMO. In aula c’è il paziente che racconta di «aver avuto grandi benefici con la terapia delle onde d’urto per la cura di una ipertrofia della prostata» e la ex moglie, anche lei medico, che dice...

TERAMO. In aula c’è il paziente che racconta di «aver avuto grandi benefici con la terapia delle onde d’urto per la cura di una ipertrofia della prostata» e la ex moglie, anche lei medico, che dice «ha sempre esercitato la sua professione con correttezza». È la volta di altri testi citati dalla difesa nel processo in corso a Roberto Petrella, il medico ginecologo teramano no vax imputato per omicidio colposo per la morte di un paziente. La vittima, il 68enne camionista casertano Gennaro Sanges, dal 2020 era in cura da Petrella per problemi alla prostata e a dicembre nel 2021 è deceduto in casa per un infarto al miocardio.
Secondo l’accusa della Procura teramana il medico, che ha sempre respinto ogni accusa, nei giorni antecedenti la morte dell’uomo nel corso di conversazioni telefoniche con la compagna del 68enne avrebbe prescritto alla vittima, che aveva febbre alto e malessere diffuso, dei medicinali e degli integratori sconsigliandogli il ricorso alle cure ospedaliere.
Così dice in aula, nell’udienza di ieri, un ex paziente di Ancona: « Mi sono rivolto al dottor Petrella per una ipertrofia della prostata e sono stato curato con una terapia a base di onde d’urto e con la micoterapia. Ho avuto da subito grandi benefici, cosa che nelle precedenti cure da altri medici non ho mai avuto».
Così la ex moglie del medico: «Negli anni ha esercitato la professione medica con grande rigore e correttezza ed è stato sempre molto stimato. Quando è andato in pensione ha iniziato a esercitare la libera professione ed è diventato uno studioso. Non ho mai parlato con lui di questioni legate a presunti rischi dell’ospedalizzazione nel periodo della pandemia». In aula è stato citato anche il medico curante del paziente deceduto che però ha detto di non ricordare nulla del caso. Nel dibattimento in corso non sono entrate le intercettazioni, quelle tra la compagna della vittima e il medico sulle cure da seguire, dopo che il giudice ha accolto le eccezioni sollevate in apertura di dibattimento dall’avvocato Tommaso Navarra, il legale di Petrella. La compagna della vittima, nella sua veste di parte civile, è assistita dall’avvocato Giovanni Vairo, i figli dall’avvocato Paola Pesce. Pubblica accusa rappresentata dai pm Silvia Scamurra e Stefano Giovagnoni. A dicembre nuova udienza davanti alla giudice Claudia Di Valerio.(d.p.)
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