Processo ex Monti, escluse le indagini dopo il 2012

14 Aprile 2016

Roseto, il tribunale accoglie in parte l’eccezione sollevata dalla difesa sull’utilizzabilità di tutti gli atti. Si torna in aula a giugno con i testi dell’accusa

ROSETO. Processo ex Monti: il tribunale accoglie in parte l’eccezione sollevata dall’avvocato Guglielmo Marconi, uno dei difensori, e stabilisce l’utilizzabilità solo degli atti d’indagine che precedono maggio 2012. Quelli successivi a questa data non potranno essere usati. Marconi aveva chiesto, sulla base di una serie di questioni giuridiche, l’inutilizzabilità di tutti gli atti successivi alla scadenza dei termini d’indagine scanditi nel tempo anche da due richieste di archiviazione.

Il collegio (presidente Giovanni Spinosa, a latere Sergio Umbriano e Lorenzo Prudenzano) nel pomeriggio ha sciolto la riserva sull’eccezione sollevata in mattinata e ha aggiornato a giugno per l’audizione dei testi della pubblica accusa rappresentata dal pm Silvia Scamurra.La vicenda finita davanti ai giudici è relativa a un presunto abuso edilizio relativo al Prusst (programma di riqualificazione urbana) all'interno del quale, secondo l'accusa, sarebbero state realizzate tre palazzine con una serie di volumetrie in eccesso rispetto al progetto approvato. A far partire le indagini, nel 2007, fu una denuncia dell'imprenditore Alberto Rapagnà con il fascicolo passato per due richieste di archiviazione, entrambe rigettate dal gip, fino alla riapertura delle indagini e al successivo rinvio a giudizio di sette imputati che, a vario titolo, devono rispondere di reati che vanno dall'abuso edilizio all'abuso d'ufficio al falso. A processo ci sono il costruttore Giovanni Lucidi,il progettista Tito Rocci, i tecnici comunali Lorenzo Patacchini, Miranda Saponaro e Mario Di Nicola, il tecnico progettista Mauro Torzolini e l’acquirente di uno degli appartamenti Paolo De Gregorio difesi dagli avvocati Guglielmo Marconi, Tommaso Navarra, Gennaro Lettieri, Vincenzo Cafforio. Rapagnà, ammesso come parte civile, è rappresentato dall’avvocato Andrea Di Lisio, mentre il Comune di Roseto citato come responsabile civile dall’avvocato Alessandro Ragionieri.(d.p.)

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