Prof accusati di assenteismo, decide il gup

19 Novembre 2014

Oggi l’udienza preliminare per i tre docenti a contratto dell’università: sono imputati di truffa

TERAMO. E’ fissata per questa mattina l’udienza preliminare al termine della quale il gup Giovanni de Rensis deciderà se mandare a processo o prosciogliere tre docenti a contratto dell’università teramana accusati di truffa e falsità ideologica. Secondo il pm Davide Rosati i tre avrebbero percepito pagamenti per delle lezioni pur non essendo presenti. Si tratta di Valentina Meliciani, Alessandro Marelli e Emilio Cocco. Dopo l’inchiesta il pm aveva chiesto ed ottenuto dal gip il sequestro delle somme percepite dai docenti, ma il tribunale del Riesame aveva accolto il ricorso degli indagati annullando i sequestri. I giudici del Riesame, nelle loro motivazioni, avevano stroncato i risultati dell’inchiesta, condotta dalla guardia di finanza con ripetuti accessi in ateneo e durata un anno, in quanto sarebbero sbagliati i presupposti sui quali è stata basata l’ipotesi di truffa. Il Riesame, in particolare nel provvedimento riguardante il ricorso presentato dalla meliciani, aveva sostenuto che per la docente in questione il conteggio del monte ore ai fini dell’individuazione della retribuzione non poteva essere, così come ipotizzato dall’accusa, 350 ore tutte da impiegarsi in lezioni cattedratiche (nel provvedimento si parla di «computo avventurosamente effettuato in sede di indagini preliminari»), sicché «appare non univoca l’emersione del cosiddetto danno ingiusto all’istituzione accademica». Inoltre, sempre nel provvedimento del Riesame, i giudici sostengono che nel comportamento di Valentina Meliciani «mai sono stati rinvenuti indici rivelatori di artifici e/o raggiri» ai danni dell’università, e che la docente «ha sempre agito in perfetta buona fede, senza mai nascondere nulla a chicchessia».(d.p.)

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