Prof accusato di molestie sessuali: la Procura conferma le accuse

Chiuse le indagini sul 54enne insegnante di scienze: tre allieve 15enni lo incolpano di averle toccate Il docente, dopo la revoca dei domiciliari, è stato temporaneamente sospeso dall’insegnamento
TERAMO. La Procura conferma le accuse e chiude le indagini sul 54enne docente teramano accusato di presunte molestie sessuali su tre allieve di 15 anni. È questo nuovo passaggio a scandire un’altra complessa e delicata inchiesta giudiziaria come lo sono tutte quelle che coinvolgono i minori: per la difficoltà a ricostruire, per la fragilità delle parti lese.
L’insegnante di scienze in un istituto scolastico superiore del capoluogo nel mese di aprile venne arrestato e posto ai domiciliari sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Marco Procaccini su richiesta del pm Greta Aloisi che nei giorni scorsi ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini. L’uomo è accusato di aver palpeggiato in classe, durante le lezioni e quindi alla presenza degli altri studenti, le tre ragazzine. Accuse che l’uomo, assistito dall’avvocato Vincenzo Di Nanna, ha respinto con forza nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Successivamente il tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso del difensore, ha revocato l’ordinanza di custodia cautelare disponendo la sospensione temporanea dall’insegnamento (a cui si è aggiunta anche quella disposta dal ministero in attesa della conclusione della vicenda giudiziaria).
I fatti, secondo l’accusa della Procura, si sarebbero verificati nel corso dell’attività didattica, quindi in aula, alla presenza degli altri studenti e di due insegnanti di sostegno. Le indagini, delegate ai carabinieri della compagnia di Teramo, sono scattate dopo le segnalazioni da alcuni genitori delle minori. I presunti palpeggiamenti, sempre secondo la ricostruzione dell’autorità giudiziaria, sarebbero avvenuti nel periodo compreso tra l’ottobre del 2021 e il febbraio di quest’anno e si sarebbero svolti durante l’orario di lezioni nei confronti delle tre studentesse. Nel corso egli accertamenti i militari hanno sentito svariati testimoni nella loro veste di persone informati sui fatti. Non solo, dunque, le parti offese, ma anche compagni di classe, i colleghi dell’insegnante finito sotto accusa e personale scolastico. I militari hanno fatto accertamenti anche su un’altra scuola dove il docente insegnava e in questo caso non ci sono state denunce per presunte molestie. Va detto che nel corso delle indagini preliminari non è stato disposto nessun incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle ragazzine. Ora dopo l’avviso di conclusione l’indagato ha venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato o presentare memoria difensiva.
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