Progetti per 46 milioni di euro: «Ma non sono il libro dei sogni»

Il sindaco illustra gli interventi strategici finanziati: dal teatro romano alla centrale Enel della Cona Nel programma anche le riqualificazioni di piazza San Francesco e dell’area di Madonna delle Grazie
TERAMO. Rigenerazione: è la parola d’ordine sulla quale lavora e programma il futuro di Teramo l'amministrazione guidata dal sindaco Gianguido D’Alberto che ieri mattina, negli spazi dell’Arca, ha fatto il punto su quelli che sono i progetti, i finanziamenti e gli obiettivi da qui a dieci anni.
Progetti alla mano e soldi in cassa, il sindaco e la sua giunta (con incursione del consigliere ex Italia Viva Flavio Bartolini) hanno dettato l’agenda che si sviluppa su 46 milioni di euro di fondi e abbraccia grandi opere e manutenzioni straordinarie. «Non è il libro dei sogni: qui ci sono i progetti, già approvati, e i fondi per realizzarli. La nostra città finalmente ha una visione a lungo termine», ha detto D’Alberto.
Dal Pnrr al fondo complementare sisma 2016, dal Masterplan al C.i.s. le risorse permetteranno di intervenire sul territorio comunale in modo «incisivo e concreto riconnettendo il centro con le periferie, riqualificando i quartieri e rigenerando gli spazi strategici. Sono stati anni di programmazione, ora si parte: quando ci siamo insediati c’era il nulla, siamo partiti da zero. È servito tempo, ma adesso ragioniamo su svolte reali che cambieranno Teramo», ha detto D’Alberto.
Nei 46 milioni di euro già finanziati ci sono: il teatro romano, dove il cantiere è appena partito; la delocalizzazione della centrale della Cona; le piste ciclabili; la riqualificazione del parco fluviale; la manutenzione delle strade; la ristrutturazione della scuola Carlo Febbo. Nel pacchetto anche il restyling di piazzale San Francesco e dell’area archeologica della Madonna delle Grazie. «A questi fondi, che sono concreti e che in parte abbiamo recuperato perché rischiavano di andare dispersi, si aggiungono i 15 milioni di euro per la rigenerazione urbana di via Longo: un progetto importantissimo, ammesso a finanziamento, e in attesa di copertura col Pnrr», ha aggiunto il sindaco, sottolineando come ci siano altri 40 milioni «candidati all’interno di altri canali di finanziamento per realizzare progetti già approvati». Vale a dire il vecchio stadio comunale «già candidato coi residui sul fondo complementare sisma per 3,5 milioni di euro: un intervento sul quale da gennaio coinvolgeremo la città» ha spiegato D’Alberto.
Candidati a finanziamento anche: il completamento del Castello Della Monica (2 milioni di euro); la riqualificazione del parco fluviale con nuovi percorsi, casette in legno e illuminazione (10 milioni); la ristrutturazione del teatro comunale (11 milioni); il rifacimento di ponte San Francesco (1,9 milioni), ponte a catena e nuovo ponte di Carapollo (7,2 milioni).
Il vice sindaco Giovanni Cavallari ha ricordato il grande lavoro sulla sicurezza nelle scuole per oltre un milione di euro. Fra i progetti più cari all’amministrazione c’è il mercato coperto: un nervo scoperto per la città sul quale ora «finalmente si interviene con un recupero che ha ottenuto la totale copertura finanziaria per 5 milioni di euro» ha detto il sindaco. Finanziamenti disponibili per 4,4 milioni per le piazze a Villa Mosca, Frondarola e Valle San Giovanni; per la sala Ipogea e i sottopassi, per i corsi principali della città e i quartieri; 1,2 milioni per gli impianti sportivi. Per le strade frazionali ci sono 1,3 milioni.
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