Progetto contro la ludopatia per i ragazzi delle superiori

2 Dicembre 2021

TERAMO. Si chiama "La tua vita non è in gioco" il progetto di sensibilizzazione contro la ludopatia – ma anche contro la dipendenza da internet e da videogiochi – rivolto agli studenti delle...

TERAMO. Si chiama "La tua vita non è in gioco" il progetto di sensibilizzazione contro la ludopatia – ma anche contro la dipendenza da internet e da videogiochi – rivolto agli studenti delle superiori, che ha preso il via giovedì scorso con il primo di tre incontri in programma nell'auditorium dell'istituto Alessandrini-Marino di Teramo. L'iniziativa, proposta dall’associazione Resalio e sostenuta dalla Fondazione Tercas, ha coinvolto per ora le classi 2ª C, 2ª D e 2ª E della scuola e proseguirà il 9 e 16 dicembre con i ragazzi delle restanti seconde dell’istituto. Come ricordato durante il suo intervento dalla psicologa dell'associazione, Arianna Cupelli, «nel 2019 gli abruzzesi hanno giocato quasi due miliardi di euro». Da questo dato, considerato allarmante, è nato il progetto volto alla prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo patologico anche tra i più giovani, poiché, come spiegato dall'associazione, «il 49% degli studenti italiani tra i 14 e i 19 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’anno 2015-2016». «È possibile riconoscere il giocatore patologico», ha detto Cupelli, «attraverso alcune caratteristiche comportamentali specifiche, come pensieri persistenti inerenti al gioco, tentativi di riparazione delle perdite, menzogna, compromissione dei rapporti personali, lavorativi/scolastici e sociali, tentativi di modulare i vissuti di disagio, richieste di prestiti economici».
L'obiettivo del seminario, quindi, è informare i ragazzi sul concetto di dipendenza comportamentale e sulle nuove forme emerse. Tra queste figurano non solo la ludopatia ma anche la dipendenza da internet, social network e gaming, con le ultime due ritenute le più frequenti tra i giovani. Al riguardo, la psicologa Francesca Di Bernardo ha spiegato: «Scegliamo di occuparci anche di questa forma di dipendenza, visto che secondo i dati Istat 300mila giovani tra i 12 e i 25 anni soffrono di questa tipologia». Nel delinearne in dettaglio le caratteristiche, ha aggiunto: «Per quanto riguarda i giochi, se usati in maniera corretta possono essere un ottimo aiuto per sviluppare e rafforzare determinate abilità, tra cui la creatività». L'incontro si è concluso con l'intervento del presidente dell'associazione Resalio Pasqualino Ponziani che ha raccontato la sua storia e di come sia riuscito a vincere una dura battaglia contro la ludopatia, suscitando l'interesse dei giovani presenti.
Chiara Di Giovannantonio
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