Progetto da 7 milioni per la nuova viabilità d’ingresso alla città

Bretella dal Lotto zero collegherà Gammarana e Carapollo Il ponte a catena sarà sostituito da una struttura più solida
TERAMO. Le immagini elaborate al computer sono quelle di una viabilità moderna e funzionale. Per trasferirla dalle carte progettuali alla realtà serviranno ancora tempo e parecchi soldi da trovare, ma l’idea intanto c’è e fissa una premessa necessaria per tutto il resto della procedura. Si riassume così lo studio di fattibilità elaborato dal Comune per migliorare i collegamenti tra le frazioni al di là del Tordino e il centro urbano. È un paio che poggia sugli interventi alle due estremità della strada sconnessa e piena di buche che costeggia il fiume: il famigerato guado di Carapollo da una parte e il vecchio ponte a catena dall’altra.
LA VIABILITà DEL FUTURO.
I punti di attraversamento del Tordino saranno così i cardini del progetto per offrire un percorso più comodo e sicuro non solo ai residenti di frazioni come Poggio Cono e Poggio San Vittorino, costretti a un lungo giro lungo la Statale 81 per arrivare in città, ma anche ai mezzi della Team che a Carapollo ha la sua centrale operativa per la raccolta dei rifiuti porta a porta. Al posto del guado, precario e insicuro, lo studio prevede la realizzazione di un collegamento diretto verso la Gammarana. Si tratta di una sorta di bretella che dalla rotonda allo svincolo del Lotto zero passerà sotto la carreggiata autostradale e sbucherà dall’altra parte, nei pressi della sede di 2i Rete gas. Qui verrà realizzato un ovale per lo smistamento del traffico sulla vecchia strada che sarà sottoposta a un radicale intervento di riqualificazione e consolidamento. L’altro snodo strategico sarà il ponte a catena. La vecchia e usurata struttura sarà sostituita da una nuova, a campata unica e lunga circa 75 metri. «Sarà un vero ponte», evidenzia il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «più largo e sicuro rispetto a quello attuale che di fatto è solo un porta condotte, un contenitore per le tubature dei sottoservizi».
MENO TRAFFICO IN CENTRO
L’amministratore sottolinea anche l’importanza dell’opera in funzione della viabilità in entrata e in uscita dalla città per i dipendenti dell’istituto zooprofilattico e degli uffici che gravitano nella zona della Madonna delle Grazie. «Avranno a disposizione un percorso alternativo», osserva Cavallari, «che eviterà loro il passaggio obbligato per il centro con effetti positivi sia sul traffico che sulla qualità dell’aria».
QUANTO COSTA IL PIANO
Il costo stimato delle opere indicate nello studio di fattibilità ammonta a 7,2 milioni di euro. L’intervento sarà diviso in due lotti, ma si tratta comunque di trovare risorse ingenti. «Abbiamo già avviato contatti con i ministeri delle Finanze e delle Infrastrutture per reperire finanziamenti», spiega Cavallari che, insieme al sindaco Gianguido D’Alberto ha già fissato appuntamenti a Roma per spingere l’idea progettuale, «e un canale da sfruttare sarà anche il Pnrr». Trovate le prime conferme saranno avviate le fasi successive della progettazione.
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