Progetto di via Longo, c’è un’inchiesta

La consigliera comunale Cardelli: «È per questo che è tutto bloccato, si indaga su un abuso edilizio e vizi di procedura»
TERAMO. «Il progetto di via Longo è bloccato da un'inchiesta giudiziaria». Ad affermarlo è la consigliera comunale Paola Cardelli secondo cui l'intervento di housing sociale, che prevede l'abbattimento e la ricostruzione delle palazzine popolari della zona, è fermo al palo per l'indagine avviata dopo il suo esposto alla Procura della Repubblica nel quale ha denunciato «l’abuso edilizio su cui si regge la fattibilità economica dell’intera operazione». L'amministrazione, a detta della rappresentante della minoranza, nel 2012 avrebbe proceduto all'arbitraria svalutazione degli immobili per oltre mezzo milione di euro nel giro di un mese rispetto alla prima stima «per compensare presunti aggravi di oneri finanziari della società promotrice del progetto che sarebbero sopravvenuti per la difficoltà ad attuare il piano di mobilità degli inquilini». Questo infatti sarebbe stato «irrealizzabile sin dal suo concepimento», per cui è stato sostituito da un secondo programma di trasferimento degli affittuari rivelatosi altrettanto inefficace tanto che «da marzo, data prevista per la consegna degli immobili alla società, ancora non si completa e dunque ad oggi il valore degli immobili dovrebbe essere pressoché uguale a zero».
La consigliera denuncia, inoltre, «una serie di vizi procedurali che minano la legittimità dei relativi atti amministrativi a cominciare dall’assenza di un procedimento di evidenza pubblica nella selezione della società promotrice del progetto e indebitamente affidataria dell’espletamento del concorso svoltosi per individuare il soggetto cui conferire l'incarico dei successivi livelli di progettazione». La proposta vincitrice all'esito della procedura concorsuale, che secondo Paola Cardelli è stata «accuratamente e comprensibilmente occultata», rischia di non essere concretizzata. «Difficilmente potrà mai vedere la luce», conclude la consigliera comunale, «per cui credo che sulla questione, per ora, il silenzio sia la scelta più dignitosa».
La replica arriva dall'assessore all'urbanistica Mario Cozzi, secondo cui l'intervento per l'housing sociale in via Longo non è fermo né tantomeno è stato bloccato dalla magistratura. «In seguito alla presentazione dell'esposto è stata aperta un'inchiesta come di prassi», spiega l'amministratore, «la procura ha chiesto le carte del progetto, che abbiamo prontamente consegnato, ma non c'è stato notificato alcun provvedimento di sospensione della procedura». Secondo Cozzi, dunque, «i passaggi burocratici e amministrativi stanno andando avanti e sfoceranno nella realizzazione dell'opera prevista».
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

