Progetto Face Riprendono gli incontri per famiglie

12 Ottobre 2020

TERAMO. Cominciano oggi i nuovi cicli delle Piazze d’incontro, le attività gratuite dedicate alle famiglie teramane realizzate nell’ambito di “Face - Farsi Comunità Educanti”, il progetto nazionale...

TERAMO. Cominciano oggi i nuovi cicli delle Piazze d’incontro, le attività gratuite dedicate alle famiglie teramane realizzate nell’ambito di “Face - Farsi Comunità Educanti”, il progetto nazionale promosso da Fondazione Reggio Children e selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Dopo le esperienze digitali che hanno accompagnato genitori e bambini durante il lockdown, la rete di partner locali coinvolti nel progetto (Istituto comprensivo Zippilli-Lucidi, Comune di Teramo e le associazioni Deposito dei Segni e Teramo Children) è infatti tornata al lavoro per assicurare il proseguimento in presenza dell’intera progettualità, nel rispetto ovviamente di tutte le normative anti-Covid.
Due le sedi che, quest’anno, ospiteranno le Piazze: la scuola dell’infanzia De Albentiis e l’asilo nido Anna Ferrante, nel quale, proprio grazie al progetto Face, è nato lo scorso anno un atelier, un ambiente che promuove conoscenza e creatività dei bambini. «Le famiglie», spiega Lia Valeri, dirigente scolastica dell’istituto Zippilli-Lucidi, «saranno impegnate in otto appuntamenti, che saranno arricchiti da incontri tematici di approfondimento dedicati alle mamme e ai papà, ai quali chiederemo di raccontare in prima persona come sono cambiati bisogni, necessità e desideri a causa di questo momento storico che ci troviamo a vivere».
Il progetto Face consentirà anche la nascita, nei piani superiori dell’edificio che ospita la scuola dell’infanzia De Albentiis, di una sezione Primavera, con la quale si intende potenziare e ampliare l’accesso ai servizi educativi. «I lavori», precisa Lia Valeri, «sono in pieno svolgimento e contiamo di portarli a termine nell’arco di poco tempo. Questo consentirà di accogliere altre famiglie, è un risultato che ci riempie di orgoglio».