Progetto Paride Di Sabatino incontra gli enti capofila

7 Febbraio 2015

TERAMO. La Provincia difende a spada tratta il progetto “Paride” – che porterà al rinnovo dell’illuminazione pubblica in 36 comuni teramani all’insegna del risparmio energetico – dopo l’uscita di...

TERAMO. La Provincia difende a spada tratta il progetto “Paride” – che porterà al rinnovo dell’illuminazione pubblica in 36 comuni teramani all’insegna del risparmio energetico – dopo l’uscita di Campli, decisa giovedì in consiglio comunale. In passato altri Comuni, su tutti Roseto e Atri, avevano deciso di uscire, ma è anche vero che altri si sono aggregati strada facendo. «Lunedì incontreremo i Comuni capofila delle tre associazioni di scopo che si sono costituite – dichiara il presidente Renzo Di Sabatino – e verificheremo lo stato delle azioni intraprese e le iniziative che seguiranno. Mi dispiace che Campli abbia deciso di uscire ma vorrei sottolineare che siamo ancora in tempo per migliorare il percorso, se decidiamo che c’è qualcosa da migliorare. Quello che non può sfuggire a nessuno è che si tratta di una scommessa da non perdere e che la partita ha un alto valore in termini di innovazione. Solo per questo credo che la rete debba essere la più ampia possibile».

Intanto il sindaco di Campli Pietro Quaresimale in una nota ha spiegato: «Paride è un progetto interessante. Ma a Campli abbiamo l’urgenza di intervenire subito, con un progetto tagliato su misura delle specifiche caratteristiche ed esigenze dei nostri impianti di illuminazione, molti non a norma e pericolosi. La nostra scelta è quella di avviare un progetto più snello, che non solo sarà a parità di costi ma prevede anche la contestuale attivazione di un project financing per realizzare nuove opere pubbliche a costo zero per noi».