Progetto Paride e Gaspari bus due mazzate per il bilancio

Il Comune dovrebbe tirar fuori 165mila euro in più del previsto per la pubblica illuminazione e 80mila in più per la ditta di trasporti. E il Governo è pronto a stoppare la tassa di soggiorno
GIULIANOVA. Nuvole nere all’orizzonte per il bilancio del Comune. Difatti, nell’ultima riunione di maggioranza, inaspettatamente, sono venute fuori delle novità poco lusinghiere per le casse civiche. La prima, forse la più clamorosa, riguarda il “progetto Paride” relativo al risparmio energetico per la città dal 2017 e per gli anni a seguire. L’adesione al progetto, che avrebbe dovuto tramutarsi in una minore spesa annua di centomila euro, pare che invece venga a costare circa 165.000 euro in più rispetto a quanto sborsato nel 2015 (850.000 euro), periodo preso come punto di riferimento per il calcolo di economicità del progetto Paride il cui costo annuale, fu detto, sarebbe stato di 750.000 euro.
Dunque ci si attendeva un bel risparmio se consideriamo che sarebbe stato sostituito il 50% dei pali per la pubblica illuminazione, utilizzando lampade a Led, installando una rete Wi-Fi ed addirittura posizionando telecamere di sorveglianza. Ma nel calcolo della “convenienza” non era stata considerata la voce relativa all’Iva, che sarebbe di gran lunga superiore al risparmio a suo tempo annunciato. Va precisato che il progetto Paride, in caso di adesione, prevede un vincolo di ben 24 anni che, moltiplicati per i 165.000 euro in più sborsati nei dodici mesi, costituiscono un esborso sicuramente difficile da digerire.
Attorno a questo argomento c’è stata una forte discussione in maggioranza e qualcuno ha voluto ricordare che forse aveva visto bene il sindaco Mastromauro nell’agosto del 2015, quando, replicando al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino in merito al progetto Paride, affermò: «I miei concittadini hanno atteso fin troppo per la sostituzione del sistema di illuminazione pubblica. Procederemo in maniera autonoma per recuperare il tempo perduto». Qualche giorno dopo ci fu un “chiarimento” tra Renzo Di Sabatino e Francesco Mastromauro e la levata di scudi rientrò.
Ma sembra che i problemi di bilancio riguardino anche il maggior importo da riconoscere a Gaspari bus con una differenza in più, rispetto a quanto preventivato, di 80mila euro. L’ultima clamorosa notizia riguarderebbe invece l’imposta di soggiorno, che il Comune aveva quantificato come gettito attorno ai 550mila euro. Si è venuto a sapere, in via ufficiosa, che il Governo intenderebbe stoppare anche per il 2017, come è avvenuto per l’anno in corso, l’introduzione della nuova imposta nei Comuni che al momento non ancora ne usufruiscono.
Alfonso Aloisi
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