Progetto Paride, lavori al via da ottobre

15 Febbraio 2015

La Provincia smentisce tempi lunghi e sulle ditte locali dice: non sono escluse se si consorziano

TERAMO. Un bando da 24 milioni di euro per la realizzazione di 60mila punti luce in 37 comuni della provincia e servizi aggiuntivi tra cui wi-fi, sorveglianza e monitoraggio ambientale. «Tutto questo si traduce nel progetto Paride: non c’è nulla di futuribile, i lavori inizieranno dopo il 30 settembre con la firma dei contratti con i Comuni». La puntualizzazione è di Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia, nel corso di una conferenza convocata per fare il punto sul cronoprogramma e mettere la parola fine alle polemiche.

Da un lato ci sono i Comuni che si sono chiamati fuori, Campli in primis, ma anche Atri e Colonnella, che ritengono che il progetto non avrebbe fatto passi avanti fino al 2021. Dall’altro l’Ordine degli ingegneri, che sostiene che l’appalto andava parcellizzato per favorire l’accesso ai professionisti locali. «Nessuna preclusione», spiega Di Sabatino, secondo cui le modalità di realizzazione e appalto di Paride seguono lo schema e i vincoli individuati dalla Commissione europea. «I termini di scadenza sono stati rispettati, i Comuni sono stati finanziati per tutte le operazioni preliminari e sono stati loro, insieme, a individuare i tre raggruppamenti per le Ats (associazioni di scopo). Le imprese o i professionisti locali non sono esclusi, perché possono associarsi e partecipare».

Il presidente Di Sabatino e il consigliere incaricato Massimo Vagnoni hanno ripercorso le tappe del progetto grazie al quale 37 Comuni del teramano potranno creare la prima rete “smart grid” sostituendo i tradizionali pali della luce con sistemi “intelligenti” a led che distribuiranno illuminazione pulita. A individuare i servizi aggiuntivi e le modalità di gestione sono stati proprio i Comuni aderenti riuniti in tre associazioni di scopo. «Queste ultime hanno delegato la Provincia ad espletare le procedure di gara, una decisione assunta in maniera assembleare. Oggi siamo in dirittura d’arrivo e nel rispetto dei tempi: il 30 settembre si conclude l’iter amministrativo e si parte con i lavori. La consistenza economica del progetto», hanno puntualizzato Di Sabatino e Vagnoni, «l’ampiezza degli interventi e la complessità del tipo di appalto erano noti a tutti. Per questo il progetto è già stato spacchettato in tre lotti. Si potevano fare più lotti? Forse ieri era possibile, oggi no poichè perderemmo il progetto e dovremmo restituire gli 800mila euro di finanziamento che sono serviti ai Comuni per le azioni preliminari».

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA