Progetto Paride, è scontro maggioranza-opposizione

12 Settembre 2018

TORTORETO. A Tortoreto è ancora polemica sul Progetto Paride, la rivoluzione già in atto della gestione dell’illuminazione pubblica, di cui la città è capofila provinciale. A farla scoppiare questa...

TORTORETO. A Tortoreto è ancora polemica sul Progetto Paride, la rivoluzione già in atto della gestione dell’illuminazione pubblica, di cui la città è capofila provinciale. A farla scoppiare questa volta è stato l’esempio di Corropoli, che ha avviato la sostituzione delle lampade attraverso un altro progetto, il servizio “Luce 3” della piattaforma Consip, con lo stesso obiettivo di abbattere i consumi energetici ma con l’affidamento ad una ditta esterna per 9 anni anziché i 24 di Paride. L’occasione ha spinto a commentare prima il Movimento 5 Stelle di Tortoreto attraverso il portavoce Riccardo Straccialini: «Siamo in trappola per i prossimi 24 anni a 500mila euro l'anno. Avevamo criticato l'esosità del progetto, per il quale avevamo calcolato un ritorno dei costi in non più di 10 anni. La buona gestione e lungimiranza del Comune di Corropoli ne è l'ennesima testimonianza, semmai ce ne fosse stato bisogno». Poi Nico Carusi, consigliere di Progetto Tortoreto e vicino alla Lega: «Una decisione sbagliata e dati di consumo forniti dal gestore incomprensibili. Inoltre, se il gestore ammortizza i costi grazie alla tecnologia led, che tra qualche anno sarà superata, i cittadini devono avere un ritorno sulla bolletta, cosa che non accadrà».
Immediata la replica dell’amministrazione, in una lunga nota che mette a confronto il proprio progetto con quello di Corropoli, segnalando la differenza sull’obbligo di sostituire tutto il parco lampade inizialmente con “led” e poi con tecnologia “laser led”, la manutenzione straordinaria a carico della ditta nel caso tortoretano, mentre è del Comune in quello corropolese, e la mancanza a Corropoli di servizi come videosorveglianza e centraline per il controllo del traffico e della qualità dell’aria. (l.t.)