Progetto ridimensionato per il centro emergenze

Il finanziamento non basta più per una struttura di 1.800 metri quadrati Il Comune giovedì proporrà alla Protezione civile regionale di ridurla a 800
GIULIANOVA. L’impennata dei costi obbliga l’amministrazione comunale a ridimensionare il progetto per il centro emergenze sulla costa. La conferma arriva dal vice sindaco con delega alla protezione civile Lidia Albani che, assieme all’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido e ai tecnici dell’ufficio preposto, giovedì prossimo sarà all’Aquila proprio per affrontare il problema a livello regionale.
Nella sede abruzzese della Protezione civile gli amministratori giuliesi proporranno, a fronte del finanziamento di 1,35 milioni di euro già stanziato per l’intervento, che la superficie da allestire, inizialmente prevista in 1.800 metri quadrati, venga ridotta proprio a causa del caro materiali. Rispetto all’estensione indicata nella soluzione di partenza dunque, nello spazio da ricavare tramite l’abbattimento dell’ex scuola elementare di via Lepanto, dismessa da anni per motivi di vulnerabilità sismica, il Comune suggerirà una soluzione per una struttura di 800 metri quadrati. Di questi 350 metri quadrati saranno destinati al Com-Coc (centro operativo misto e centro operativo comunale) della Protezione civile, mentre i restanti 450 metri quadrati ospiteranno le sedi della Croce rossa italiana e di altre associazione di volontariato locale. In tal modo tornerà a essere utilizzata una porzione di territorio da alcuni anni abbandonata a se stessa e relegata a ricovero di mezzi obsoleti.
Albani ritiene importantissimo e strategico e il progetto che il Comune si accinge a mettere in cantiere. «Il Com, centro operativo misto, è una struttura operativa che coordina i servizi di emergenza a livello intercomunale», spiega, «deve essere collocato in strutture antisismiche, e invulnerabili a qualsiasi tipo di rischio. Il finanziamento prevede la costruzione di un volume di seimila metri cubi, pari a circa 1.800 metri quadrati, di cui la Protezione civile userà solo 350 metri quadrati. Il resto sarà a disposizione del Comune. Abbiamo pensato quindi di sistemare nella nuova struttura anche la Croce rossa italiana e i volontari di Protezione civile locale che potranno operare così ancora più in sinergia». Il vice sindaco sottolinea inoltre che «in più potremo destinare altri spazi alle associazioni e al comitato di quartiere Annunziata». Per Albani si tratta, insomma, «di un’occasione preziosa anche per conferire nuova vita a un’area così importante all’interno del quartiere». Il Com a Giulianova sarebbe strategico per tutti i comuni della costa teramana. «D’altronde abbiamo avuto modo di testare questa centralità recentemente, sia con l’hub vaccinale che ha servito gli utenti di tutti i territori limitrofi, sia con la gestione di profughi ucraini», conclude Albani.
Giovedì dunque dovrebbe chiudersi la partita per il Com-Coc avviata già da qualche anno, quando la precedente amministrazione aveva indicato come sede l’attuale palazzo municipale. Poi si parlò di un angolo in piazza Dalla Chiesa e ora, come destinazione definitiva, c’è l’ex scuola elementare all’Annunziata.
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