“Progetto uomo” chiede la sede in comodato

30 Luglio 2020

L’associazione invia una lettera al sindaco e ai consiglieri: «Il nostro contratto è scaduto»

ROSETO. Comodato d’uso gratuito per una durata massima di 30 anni dei locali in via Silvio Pellico in base al decreto legislativo del 3 luglio 2017 o in alternativa una rimodulazione del contratto di locazione per una durata di 19 anni in base alla legge regionale 120 del 1997, oltre all’esenzione dal pagamento della tassa sui rifiuti. È ciò che chiede l’associazione “Amici del Progetto Uomo” al Comune, in una lettera inviata al sindaco Sabatino Di Girolamo e a tutti i consiglieri comunali. Da circa 9 anni l’associazione, che offre un servizio per combattere il disagio giovanile da 27 anni a Roseto, chiede di regolarizzare il contratto per l’occupazione dell’edificio, come spiega il presidente Alessandro Di Marco. «Cerchiamo di tutelarci», dice Di Marco, «il contratto è scaduto da un po’ di anni e abbiamo chiesto all’amministrazione Pavone e ora all’attuale amministrazione di regolarizzare il tutto. Siamo anche disposti a pagare un canone mensile. Attendiamo la risposta dell’amministrazione».
La situazione è stata segnalata martedì in consiglio comunale dal consigliere d’opposizione Mario Nugnes che ha cercato di scuotere la maggioranza affinché risolvesse la questione al più presto per permettere all’associazione di continuare a operare in sicurezza. «E’ molto importante il servizio svolto dall’associazione nel centro d’ascolto Insieme», evidenzia Nugnes, «un luogo di accoglienza di persone con problemi di emarginazione e disagio, un luogo di incontro e di confronto per sensibilizzare e responsabilizzare gli adulti alla riflessione educativa e promuovere esperienze formative, oltre a rappresentare un punto di riferimento per l’informazione chiara sui problemi legati alla tossicodipendenza». Il centro d’ascolto inoltre promuove iniziative finalizzate alla prevenzione del disagio giovanile e in consiglio comunale il sindaco ha annunciato interventi per il controllo notturno sulle spiagge libere dopo gli ultimi episodi avvenuti nello sorso fine settimana quando alcuni giovani hanno ribaltato due barche nei pressi del pontile per utilizzarle come appoggio per il consumo di alcolici. «Ringrazio l’associazione Amici del Progetto Uomo per il servizio svolto», aggiunge Di Girolamo, «noi come amministrazione stiamo pensando, grazie ai 160mila euro di fondi regionali per il rispetto delle normative anticovid nelle spiagge libere, di creare un’illuminazione nei tratti più bui, di intensificare la pulizia e di implementare la sorveglianza nelle ore notturne affidandola a una ditta privata».(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.