Pronta la gara per la gestione dei musei e dei siti archeologici

TERAMO. È pronta la gara per la gestione di musei e siti archeologici del Comune. Ad avviare la selezione per l’affidamento del servizio a una società specializzata è la determina firmata dal...
TERAMO. È pronta la gara per la gestione di musei e siti archeologici del Comune. Ad avviare la selezione per l’affidamento del servizio a una società specializzata è la determina firmata dal dirigente Furio Cugnini che fissa i termini dell’appalto.
Saranno interessati otto spazi, compresi quelli inagibili per il sisma ma recuperabili a breve o al momento non utilizzabili, che l’amministrazione ha classificato come «luoghi della cultura» adatti a mostre ma anche ad altre iniziative. L’elenco comprende il teatro romano, i siti archeologici di piazza Sant’Anna e largo Madonna delle Grazie, la pinacoteca civica, il laboratorio di arti contemporanee Arca, il museo del gatto, la sala ipogea di piazza Garibaldi e quella di via Palma. Non rientra nella procedura il museo archeologico perché compromesso dal terremoto del Centro Italia e per il ripristino del quale saranno necessari tempi non compatibili con l’affidamento dell’incarico.
Questo abbraccia la cosiddetta “guardiania’’, in pratica apertura, chiusura e custodia delle strutture, sia altre funzioni di supporto alla loro fruibilità come accoglienza dei visitatori, promozione, marketing e comunicazione, nonché didattica museale. Per la gestione del servizio, la cui durata è calcolata in quattro anni, l’amministrazione ha previsto una spesa di 480mila euro Iva compresa, che dunque scendono a poco più di 390mila euro esclusa anche la quota da destinare alla sicurezza. Su questa cifra sarà impostata la gara che vedrà l’aggiudicazione all’offerta economica più vantaggiosa formata sia dal ribasso sul costo previsto dall’ente, sia sulla qualità complessiva del progetto con particolare riferimento alla didattica.
La gestione sarà avviata con la stipula del contratto, specifica la determina dirigenziale, salvo urgenze che ne richiedano la partenza anticipata e allo scadere del termine previsto la società incaricata sarà tenuta alla prosecuzione dell’attività alle stesse condizioni più favorevoli per il Comune fino al subentro del nuovo affidatario e comunque per un periodo comunque non superiore a sei mesi. «Con questo atto portiamo avanti il percorso di valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico della città», sottolinea l’assessore Andrea Core, «risolvendo la grande criticità dei luoghi inaccessibili».
L’iniziativa, fa notare l’amministrazione comunale, va in scia alla riapertura della pinacoteca, dell’Arca e della sala di via Palma ripristinate dopo un lungo periodo di chiusura «dovuto non solo alla carenza di personale, ma anche a scelte politiche del passato». Per Core l’avvio della gara per la gestione dei siti archeologici e museali segna la svolta «per far tornare a vivere questi spazi, rendendoli accessibili ai cittadini ma anche sviluppando iniziative in collaborazione con le associazioni e dunque riempiendoli di contenuti». (g.d.m.)
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