Pronto soccorso in crisi ma resterà attivo 24 ore

La Asl smentisce l’ipotesi di un ridimensionamento del reparto a servizio h 12 Brucchi: «C’è un momento di sofferenza, ma non vogliamo tagliare nulla»
GIULIANOVA. Ancora sotto la lente d’ingrandimento il pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. I problemi affiorati in maniera evidente nelle passate settimane, dovuti anche alle presenze turistiche, ma soprattutto alla cronica mancanza di personale sanitario, si confermano anche a stagione conclusa. Nei giorni scorsi il trasferimento di un medico in altra sede e due assenze per malattia hanno messo in gravissima difficoltà il reparto, che è riuscito a garantire i turni solo con un piano di emergenza frutto di accordi interni. La situazione ha alimentato, tra il personale ospedaliero, voci secondo cui il pronto soccorso del “Maria Santissima dello Splendore” potrebbe essere ridimensionato con copertura del servizio solo per 12 ore al giorno, e non più h 24.
I vertici della Asl smentiscono però decisamente questa ipotesi. Il direttore generale Maurizio Di Giosia: «Non ci sarà alcun ridimensionamento, è vero che c’è carenza di medici ma c’è ovunque. E il pronto soccorso di Giulianova a pieno organico ha gli stessi medici di Sant’Omero e più medici di Atri». Il direttore sanitario Maurizio Brucchi: «Chi dice queste cose dice solo bugie, o forse vuole fare politica. A Giulianova è vero che c’è un momento di sofferenza, ma è stato tamponato grazie alla disponibilità dei medici del reparto, che ringrazio. Nell’ospedale giuliese non vogliamo tagliare niente. Se poi non si trovano medici è colpa di scelte scellerate della politica nazionale».
Il consigliere comunale Franco Arboretti, presidente della commissione comunale sanità, commenta: «Quello che sta accadendo da tempo al pronto soccorso dell’ospedale è lo specchio della situazione in cui versa la nostra struttura sanitaria. Lo diciamo da tempo e lo ripetiamo fino alla noia: Giulianova è diventata la cenerentola della rete ospedaliera provinciale. Il sindaco Costantini si è addirittura fatto fotografare accanto a un cartello che indurrebbe a credere che esisterebbe un pronto soccorso pediatrico che nessuno ha mai visto. Più che le fotografie, però, parlano i fatti. Anche per avere un pronto soccorso all’altezza ci stiamo organizzando per la manifestazione cittadina del 2 ottobre, quando chiederemo con forza e determinazione un ospedale di primo livello per la nostra città. Il futuro del nostro ospedale dipenderà soprattutto dalla battaglia che riusciremo a mettere in campo».(al.al.-d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

