Proroga ai fisioterapisti, è scontro
Assistenza domiciliare, nuovi dubbi di Caccioni. Profeta: applichiamo la legge
TERAMO. Polemiche senza fine sull’appalto per i trattamenti di fisioterapia nell’ambito dell’assistenza domiciliare integrata nei distretti sanitari di base di Teramo e Montorio. L’appalto precedente è stato prorogato per due mesi, fino alla fine di febbraio, alla cooperativa Kcs per non interrompere il servizio.
Ne dà notizia il consigliere comunale e fisioterapiasta Alfredo Caccioni, che con un gruppo di colleghi ha partecipato al bando per ottenere l’appalto ma non ha vinto. «Ormai, dopo l’ultimo bando farsa che ha visto lo scorso dicembre l’associazione temporanea di cooperative Montedoro e Futura aggiudicarsi a pieni voti e con un irrisorio ribasso lo stesso, non ci meravigliamo più di nulla circa la gestione che la Asl di Teramo sta attuando intorno a questa vergognosa vicenda». Caccioni ricorda tutti i passaggi della gara, sottolineando il fatto che il suo raggruppamento di professionisti avrebbe fatto risparmiare la Asl . «Tuttavia», osserva, «dato per scontato il risultato ottenuto, appare subito molto grave il fatto che un’aggregazione temporanea di cooperative che ha ottenuto il punteggio massimo dalla commissione interna della Asl in merito alle capacità organizzative del servizio da svolgere non sia stata poi in grado di svolgere subito il servizio per cui aveva partecipato al bando. Una sola cosa appare tristemente evidente: una regia occulta, frutto di smodati interessi trasversali, sta gestendo il tutto in maniera neanche tanto subdola pur di continuare a sperperare denaro pubblico alla faccia di chi si era proposto con l’unico intento di offrire un servizio altamente qualificato facendo risparmiare 50.000 euro alla Asl di Teramo ed a tutti noi contribuenti».
Secca la risposta di Valerio Profeta, direttore del dipartimento di assistenza sanitaria territoriale della Asl. «Come la norma vuole quando l'offerta potrebbe essere anomala, bisogna chiedere dei chiarimenti. La vincitrice aveva infatti avuto il massimo del punteggio per la qualità dell'offerta tecnica e aveva fatto una buona offerta economica. A questo punto abbiamo chiesto come ci riuscirebbe. Per la risposta ci sono 30 giorni di tempo, poi si deve riunire la commissione per valutare i chiarimenti ricevuti, poi c’è la delibera di assegnazione, dopodichè bisogna aspettare altri 30 giorni per garantire la presentazione dei ricorsi. Ecco i motivi della proroga. E’ un meccanismo stabilito dalla legge, noi abbiamo adottato questo, che per noi è più faticoso, ma dà più garanzie di equità».La commissione che valuterà i chiarimenti si riunirà entro fine mese. (a.f.)
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