Prosciolto l’ex assessore Romanelli

Come medico era accusato di aver rifiutato di fare un intervento
TERAMO. L’ex assessore comunale Piero Romanelli prosciolto dall’accusa di rifiuto d’atti d’ufficio nella sua veste di medico chirurgo dell’ambulatorio di piccola chirurgia dell’ospedale Mazzini. Lo ha deciso mercoledì il gup Roberto Veneziano al termine dell’udienza preliminare.
Secondo l’accusa della procura si sarebbe rifiutato di effettuare la rimozione di un neo. «Indebitamente», si legge nel capo d’imputazione, «rifiutava di effettuare un atto del proprio ufficio, che doveva essere compiuto senza ritardo, per ragioni di sanità. In particolare il prevenuto rifiutava di effettuare chirurgicamente l’asportazione urgente di formazione recidiva in regione laterale sinistra del collo nei confronti di un paziente, come richiesto dal reparto di dermatologia».
Al termine delle indagini preliminari il pm Davide Rosati aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, ma il gip Giovanni de Rensis aveva invece disposto nuove indagini.

