Prosciuttificio, interrogazione di Melilla

COLLEDARA. Interrogazione di Gianni Melilla (Sel) ai ministri del Lavoro e delle Attività produttive sulla chiusura del Prosciuttificio del Gran Sasso di Colledara e sul licenziamento dei 53 operai...
COLLEDARA. Interrogazione di Gianni Melilla (Sel) ai ministri del Lavoro e delle Attività produttive sulla chiusura del Prosciuttificio del Gran Sasso di Colledara e sul licenziamento dei 53 operai “superstiti”. L'azienda fa parte di un grande gruppo specializzato nella produzione di prosciutti di Parma, la Crudi d’Italia.
Melilla chiede ai ministri se non intendano «promuovere con urgenza un tavolo istituzionale con l'azienda, i sindacati e gli enti locali al fin di individuare un’alternativa industriale solida e credibile che possa scongiurare la chiusura del sito produttivo e possa garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali».
L’azienda è stata ammessa al concordato preventivo con un piano di ristrutturazione pluriennale del debito ed ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 53 lavoratori. Lo stabilimento di Colledara ha una superficie coperta di 14mila metri quadri e possiede una capacità produttiva di 16.500 prosciutti a settimana. Inaugurato nel Duemila è completamente automatizzato e robotizzato ed era un'eccellenza del sistema produttivo teramano.

