Protesta degli operatori turistici «Città chiusa nel ponte di Pasqua»
Di Carlo della Federalberghi: «Non è stato fatto nulla per accogliere al meglio i primi visitatori» Grimi (Assoturismo): «Si continua a non fare programmazione. Le Marche sono avanti a noi»
GIULIANOVA. «Una città chiusa, che non ha fatto nulla per accogliere eventuali turisti, a parte la pulizia della spiaggia a cui noi operatori abbiamo contribuito in maniera importante». Marco Di Carlo, presidente di Federalberghi e della consulta comunale del turismo, non nasconde la sua amarezza per come vanno le cose, e non potrebbe essere altrimenti visto che anche quest’anno per il ponte pasquale l’amministrazione comunale non ha programmato niente. «I musei civici sono chiusi e non ci saranno manifestazioni per richiamare visitatori. È vero», aggiunge Di Carlo, «Pasqua è anticipata e poi dura appena due giorni, però le strutture che si sono organizzate con offerte dedicate stanno lavorando, nel mio hotel ad esempio sono arrivati 100 ospiti». Dopo il freddo dei giorni scorsi le previsioni sono cambiate in meglio, e questo ha influito sulle prenotazioni last minute, ma gli operatori turistici hanno dovuto organizzare tutto internamente per offrire ai turisti una vacanza esperienziale da ricordare con piacere una volta tornati a casa. Nella sua struttura ricettiva Di Carlo e il suo staff hanno organizzato tante attività coinvolgenti e interessanti. Sabato pomeriggio tutti in spiaggia per una “Festa Abruzzese” dove saranno serviti arrosticini, pane e olio, pecorino e altri prodotti tipici come il vino Montepulciano e poi l’allegria della musica abruzzese. Domenica mattina i bambini decoreranno le uova che poi saranno portate a tavola durante il pranzo con i genitori. Alle 12.00 sarà servito un aperitivo in terrazza e nel pomeriggio una guida accompagnerà 60 ospiti a visitare il santuario della Madonna dello Splendore, la chiesa di Sant’Antonio e il centro storico. Si continua il lunedì di pasquetta con un aperitivo sulla punta del porto, un modo per far vivere ai turisti, in maniera diversa, uno dei luoghi più suggestivi della città. «Giulianova è una bella cittadina, ma in questi due giorni i turisti troveranno tutto chiuso, anche i negozi», continua Di Carlo, «certo, è bello uscire per passeggiare, ma noi offriamo solo questo, e sinceramente è troppo poco, soprattutto se ci confrontiamo con altre città vicine che si stanno dando da fare molto di più per attirare turisti o anche visitatori alla ricerca di qualcosa di diverso, anche solo per un giorno». Una Pasqua dunque sottotono in città, come sottolinea anche il presidente di Assoturismo provinciale Gianluca Grimi: «Si continua a non fare programmazione e a non investire nella promozione. Siamo ancora indietro anche rispetto alle vicine Marche, che invece per questo week end pasquale registreranno un numero di presenze molto lusinghiero».
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