Protesta dei negozi della parte ovest di via Nazario Sauro
GIULIANOVA. «E’ una vergogna: in una città di mare chiudere un corso alle 18 per mercatini facendo rimuovere le auto dei residenti per organizzare un qualcosa che in realtà non c’è». È il duro sfogo...
GIULIANOVA. «E’ una vergogna: in una città di mare chiudere un corso alle 18 per mercatini facendo rimuovere le auto dei residenti per organizzare un qualcosa che in realtà non c’è». È il duro sfogo di un commerciante di via Nazario Sauro ovest, Fabio Capriotti, per l’ennesimo martedì in cui il mercatino di Confartigianato è stato fatto solo dalla parte est della via. «Io mi chiedo», commenta l’esercente, «se è ancora possibile avere voglia ed entusiasmo nell’aprire le attività mattina, pomeriggio e sera, sprecando luce e acqua con la sola consapevolezza e la sola grande realtà: via Sauro ovest non esiste». Capriotti, appoggiato dagli altri esercenti della parte ovest della via, che ora raccoglieranno anche firme di protesta, racconta ancora che la banda, che avrebbe dovuto suonare in tutta via Nazario Sauro, è invece rimasta ferma in piazza Fosse Ardeatine, per passare solo alle 22.50 nel tratto ovest. «Ci siamo stufati», conclude il commerciante, «Dalla prossima settimana rimaniamo chiusi la sera. Vergognatevi tutti amministratori incompetenti e incapaci di organizzare eventi. A settembre la Tari e quant’altro fatevela pagare dove avete realizzato eventi e incentivato i commercio». (mt)

