Protesta per il caro-bollette: luci spente in piazza Martiri

10 Febbraio 2022

TERAMO. Anche il Comune di Teramo aderisce all’iniziativa contro il caro-bollette lanciata dall’Anci nazionale, che oggi vedrà molti enti mettere in atto una protesta simbolica. Nel capoluogo, alle...

TERAMO. Anche il Comune di Teramo aderisce all’iniziativa contro il caro-bollette lanciata dall’Anci nazionale, che oggi vedrà molti enti mettere in atto una protesta simbolica. Nel capoluogo, alle 20, verrà spenta l’illuminazione in piazza Martiri, luogo simbolo della città.
«Il caro-bollette rischia di essere l’ennesima tegola su famiglie, imprese ed enti locali, già alle prese con le difficoltà legate a due anni di pandemia e, nel nostro territorio, anche alla ripresa post-sisma», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, «secondo quanto stimato dall’Anci ed evidenziato dal presidente Antonio Decaro l’aumento dei costi dell’energia porterà un aggravio, per le amministrazioni comunali, di almeno 550 milioni di euro. Costi che possono mettere in difficoltà i bilanci, con pesanti ripercussioni sui servizi erogati ai cittadini. Per questo come Anci Abruzzo ho promosso l’adesione all’iniziativa da parte di tutti i Comuni abruzzesi, registrando un larghissimo riscontro».
Il Comune di Teramo, grazie a un grande sforzo, è riuscito in questa prima fase a trovare tra le risorse del bilancio 1,3 milioni di euro a copertura dei maggiori costi stimati per le utenze, evitando così di trovarsi costretto a tagliare servizi o aumentare la tassazione. Ma la questione dell’aumento dei costi di gas e luce preoccupa il sindaco, anche e soprattutto per le difficoltà che stanno vivendo cittadini e imprese, costretti spesso a fare pesanti sacrifici per far quadrare i conti. Per questo D’Alberto invita il Governo a mettere in atto soluzioni adeguate.