Proteste a Pineto per il Calvano ridotto a una palude

GIULIANOVA. Il torrente Calvano a Pineto diventa una palude pericolosa. Con l’inverno alle porte, l’attenzione dei residenti è puntata proprio sul canale che divide a metà la città e che dopo essere...
GIULIANOVA. Il torrente Calvano a Pineto diventa una palude pericolosa. Con l’inverno alle porte, l’attenzione dei residenti è puntata proprio sul canale che divide a metà la città e che dopo essere stato ripulito ad inizio estate comincia a mostrare di nuovo tracce di melma e erbacce ovunque. Queste, secondo alcuni potrebbe già dalle prime alluvioni, impedire il normale deflusso delle acque verso il mare e quindi provocare situazioni difficili da gestire e anche di emergenza. L'acqua che scorre nel torrente, al momento, è pochissima e tende a stagnare, formando pozzanghere sparse in diversi punti dell'alveo. Molte sono le abitazioni che costeggiano il Calvano e tanti sono i residenti che esortano la Provincia a provvedere alla bonifica per evitare che la zona possa essere un ricettacolo di sporcizia e topi. «A vederlo così il torrente sembra una savana, il cattivo odore risale vicino a dove si svolge anche il mercato del sabato, sarebbe opportuno ripulirlo periodicamente» si lamentano alcuni residenti. Un altro problema è che lo sbocco al mare del torrente è come un imbuto e la foce è ridotta ad un micro canale d'uscita largo circa un metro. Molte volte l'acqua del mare rientra nel canale creando un vero e proprio stagno a fianco alle case.
Domenico Forcella
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