Proteste per i cattivi odori dalla discarica

Residenti e comitato chiedono ai carabinieri forestali di accertare che genere di rifiuto viene conferito
ATRI. Proseguono le polemiche di alcuni residenti per i cattivi odori provenienti dalla discarica di Santa Lucia, dove il conferimento dei rifiuti è ripartito da qualche settimana essendo in corso un incremento del 15% della capienza stabilito dalla legge. Ma le operazioni di bonifica della discarica, assicurano gli organi competenti e l'amministrazione, proseguono. Lo ribadisce anche Reparata Graziosi, presidente del comitato “Difesa ambiente Santa Lucia”. «C'è una regolare autorizzazione da parte della Regione», sottolinea Graziosi, «possono dunque conferire. Però i residenti lamentano che nel movimento dei camion che conferiscono i rifiuti non ci sarebbe il classico sovvallo trattato, ma ci sarebbe altro. Ho inoltrato una segnalazione ai carabinieri forestali di Teramo e siamo in attesa di capire. Fino a prova contraria, non possiamo fare accuse perché c’è un'autorizzazione: certamente con il caldo aumentano i cattivi odori e i cittadini si sono allarmati». Dunque, riguardo il tipo di rifiuti conferito, il comitato non lancia accuse ma chiede accertamenti e rassicurazioni.
L'amministrazione comunale nel frattempo fa sapere che «le attività che si svolgono sono comunque monitorate dalla Regione e dagli organi preposti». Il sindaco Piergiorgio Ferretti inoltre ricorda: «Le attività di conferimento che si stanno svolgendo presso la discarica Santa Lucia riguardano la variante non sostanziale minore del 15% della volumetria complessiva autorizzata nel 2009». I conferimenti, continua il sindaco, «sono iniziati dopo aver ottemperato alle condizioni e prescrizioni impartite dalla Regione. Sono conferimenti previsti dalla normativa e avranno una durata breve in quanto per la discarica Santa Lucia non è stato autorizzato nessun ampliamento e il commissario del consorzio Piomba-Fino ha iniziato l'iter di chiusura della discarica a cui dovrà seguire la relativa bonifica». Dunque i conferimenti in corso dovrebbero andare avanti soltanto per alcuni mesi. «Per la questione bonifica sono in corso incontri con i Comuni del consorzio per trovare le opportune soluzioni», conclude Ferretti.
Enrico Cipolletti

