Proteste per le ricette bloccate

Medico in pensione ma il computer non lo sa. Catalini: tutto risolto
MONTORIO. Nell’era tecnologica la vecchia e cara penna ha risolto una giornata molto movimentata nel poliambulatorio di Montorio al Vomano. Lunedì scorso a causa del pensionamento, dal primo gennaio, di Lino Persia, medico di famiglia che ha prestato servizio nell’Uccp di Montorio e con un grande numero di pazienti, si è creata una situazione di inverosimile folla, fisiologica del periodo post natalizio soprattutto per i pazienti rimasti senza medico e che necessitavano delle prescrizioni.
Il sistema informatico della struttura non ancora aggiornato del cambiamento emetteva ricette intestate ancora a Persia quindi non valide. Ma nel pomeriggio la situazione è stata sbloccata grazie alla decisione degli altri medici di emettere ricette a penna. Molte sono state le lamentele, ma la situazione è rientrata presto nella normalità. «Il disservizio della mattinata di lunedì è stato generato da un problema tecnico al sistema informatico che abbiamo presto risolto con le prescrizioni a mano», afferma Fiorenzo Catalini, medico dell’Uccp di Montorio, «è ovvio che con il pensionamento di un collega che peraltro aveva molti mutuati si creano iniziali disguidi, ma noi medici che operiamo nel poliambulatorio ci siamo resi disponibili ad assistere gli assistiti di Persia fino a quando sceglieranno il sostituto». Nonostante l’avviso della delibera del pensionamento di Persia sia stato affisso in bacheca già da venti giorni, parte dei suoi mutuati sono ancora senza medico anche perché ci sono pochi posti disponibili tra quelli presenti. «C’è la necessità di un nuovo medico», prosegue Catalini, «ma rassicuriamo i pazienti che la prassi burocratica per la sostituzione di Persia è stata già avviata e che ci siamo noi a coprire il suo servizio. Ciò che non capisco sono le lamentele. Dispiace ricevere critiche infondate anche perchè la nostra Uccp che sottolineo non presta assistenza pediatrica è riconosciuta una delle migliori del territorio abruzzese».
Adele Di Feliciantonio
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