Protezione civile Pineto, baruffa all’assemblea: arriva la polizia

3 Marzo 2017

All’ordine del giorno c’era la sfiducia al presidente, ma ad alcuni soci è stato vietato l’ingresso Una di loro accusa: «Non ci hanno fatto votare». La replica: «Non hanno pagato la quota di iscrizione»

PINETO. Baruffa a Pineto all'assemblea della locale associazione della Protezione civile. La riunione degli iscritti era stata convocata ieri pomeriggio alle 15, nella sede presso la chiesa di Borgo S. Maria, con all’ordine del giorno le dimissioni del presidente Giovani Cagliostro, al quale una parte degli iscritti contesta alcuni comportamenti ritenuti poco consoni alle finalità e allo spirito dell’associazione, vicende sule quali è stao anche presentato un ricorso. Il clima si è cominciato surriscaldare nel momento in cui ad alcuni soci – presumibilmente del gruppo di di coloro che sono contrari all’attuale presidente – è stato impedito l’ingresso nella sala dove si svolgeva l’assemblea e sono stati costretti ad attendere fuori dalla porta d’ingresso. C’è chi ha cominciato ad alzare la voce chiedendo di entrare e partecipare; un socio ha minacciato di alzare le mani se la situazione non fosse stata sistemata per tempo. Non è bastato l'ingresso di un agente della polizia municipale all'interno della riunione in corso a placare gli animi. Dopo circa mezz'ora sul posto sono arrivati anche gli agenti del commissariato di Atri, che in un primo momento hanno ascoltato i soci estromessi e poi hanno richiesto le generalità ad alcuni presenti.

Una socia della protezione civile Giovanna Colancecco ha detto irritata: «Dovevamo discutere della mozione di sfiducia che abbiamo presentato per l'attuale presidente, ma ci hanno sbattuto la porta in faccia. Nessuno dei ricorrenti è stato fatto entrare, è molto grave, ci hanno trattato come estranei».

Il presidente dell’associazione Cagliostro ribatte: «Nell'assemblea entrano solo i soci che hanno pagato regolarmente le quote di iscrizione e che sono stati attivi nelle varie emergenze della città. Ricordiamo che nell'ultima emergenza maltempo abbiamo fatto oltre 200 interventi e non tutti hanno partecipato attivamente».

Domenico Forcella

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