Proti (Iv): tante personalità meritano una strada intitolata
ROSETO. «Ben venga l’intitolazione della piazza del cimitero a padre Giacomo Raineri, lo dico da laico. Credo però che Roseto abbia dato i natali a personaggi dello sport, della cultura o dell’informa...
ROSETO. «Ben venga l’intitolazione della piazza del cimitero a padre Giacomo Raineri, lo dico da laico. Credo però che Roseto abbia dato i natali a personaggi dello sport, della cultura o dell’informazione ai quali non è stata ancora intitolata una piazza o una via». A dirlo è il coordinatore locale di Italia Viva Giovanni Proti, ex amministratore, che ricorda le personalità rosetane cui andrebbero dedicati spazi pubblici e anche altri personaggi cui concedere la cittadinanza onoraria. «Penso ad esempio», continua Proti, «al regista Tonino Valeri, ideatore di Roseto Opera Prima, nato a Montorio, ma rosetano d’adozione. Non meriterebbe lui la cittadinanza onoraria per tutto ciò che ha fatto per la nostra città? Roseto, purtroppo, non ha memoria storica». Ci sono inoltre tanti personaggi ai quali ancora non sono state dedicate vie o piazze. «Il consigliere Enio Pavone», prosegue il coordinatore di Iv, «mi ha promesso che si sarebbe impegnato per dedicare la cittadella dello sport all’ex sindaco Giovanni Ragnoli che tanto l’ha voluta. Dino Celommi, ad esempio, ha tolto dalla strada centinaia di giovani e magari potremmo dedicargli lo stadio Fonte dell’Olmo. La piazza del palazzetto, poi, potrebbe essere dedicata al colonnello Aldo Anastasi». Proti infine ricorda Giovanni Giunco, che ha dato tanto allo sport rosetano, l’ex sindaco Pio D’Ilario, Ernesto D’Ilario (direttore tecnico della nazionale che ha vinto il campionato del mondo di bob), Raffaele D’Ilario che ha creato la biblioteca della villa comunale, Vincenzo Coticchia, giornalista della Bbc e della Rai, e Libero Pierantozzi. «A Vincenzo Moretti», conclude Proti, «al quale è già dedicato l’istituto scolastico, perché non intitoliamo anche una via?». (l.v.)

