Prove Invalsi, i teramani sono i migliori d’Abruzzo

I risultati dei test sono superiori alla media regionale, ma restano le criticità.
La matematica rappresenta ancora un ostacolo, bene le materie umanistiche
TERAMO
L'istruzione continua a rappresentare uno dei punti di forza della provincia di Teramo. I più recenti dati delle prove Invalsi confermano infatti che gli studenti teramani ottengono risultati superiori alla media regionale in materie quali italiano, matematica e inglese, collocando il territorio tra i migliori dell'Abruzzo. Il quadro regionale evidenzia un Abruzzo che si conferma tra le realtà più virtuose del Mezzogiorno. Le competenze degli studenti risultano generalmente migliori rispetto alla media delle regioni del Sud e, in diversi ambiti, si avvicinano ai livelli registrati nel Centro-Nord.
I dati mostrano tuttavia anche alcune criticità. La matematica resta la materia nella quale gli studenti incontrano le maggiori difficoltà, soprattutto negli istituti superiori, mentre italiano e inglese presentano risultati più incoraggianti. Anche la Fondazione Openpolis si è soffermata sui dati Invalsi facendo un resoconto della situazione. Spiega Luca Del Poggetto, analista della fondazione: «Noi di Openpolis ci siamo concentrati solo sulle competenze alfabetiche perché rappresentano la base da cui partire sia per lo sviluppo di altre competenze ma anche per poter essere cittadini a tutti gli effetti. In questo contesto, uno studente o una studentessa ha capacità adeguate quando è in grado di rispondere a domande su testi complessi – anche astratti, settoriali o figurati, purché vicini alla propria esperienza – individuando informazioni implicite, esplicite e sparse nel testo».
In questo contesto emerge con particolare evidenza la provincia di Teramo. Le elaborazioni provinciali dell'Invalsi indicano infatti prestazioni mediamente superiori rispetto al resto della regione, con livelli di apprendimento più solidi sia nella comprensione dei testi sia nelle competenze linguistiche in inglese. Anche in matematica i risultati, pur non privi di margini di miglioramento, risultano migliori della media abruzzese. Il buon rendimento degli studenti teramani è attribuito a diversi fattori. Tra questi una dispersione scolastica relativamente contenuta, un contesto socio-economico favorevole e una rete di istituti che negli anni ha mantenuto standard qualitativi elevati. L'Abruzzo, nel complesso, continua a distinguersi positivamente rispetto al resto del Mezzogiorno anche per la quota di studenti che raggiungono le competenze minime previste dalle prove standardizzate, pur risentendo delle difficoltà emerse a livello nazionale dopo la pandemia.
Secondo il Rapporto Invalsi 2025, permane infatti un divario territoriale tra Nord e Sud, ma la regione abruzzese riesce a ridurre sensibilmente questa distanza, collocandosi in una posizione intermedia con performance spesso vicine alla media italiana. Per Teramo il risultato assume un valore particolare. In una fase in cui il sistema scolastico italiano è chiamato a recuperare gli effetti della pandemia sugli apprendimenti, la provincia si conferma uno dei territori più competitivi della regione e un punto di riferimento per qualità dell'offerta formativa.
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