Provincia a secco, niente soldi dallo Stato
Consuntivo 2017, girati solo 5 milioni (su 20) di proventi delle tasse. Ce ne vorrebbero 18 per le strade
TERAMO. Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino affida a un post su Facebook uno spaccato sui conti della Provincia. Accanto a una foto di una nota della tesoreria sul conto consuntivo 2017 il presidente spiega i punti cardine su cui si basa la carenza di risorse dell’ente.
Posto che lo Stato non ha versato niente alla Provincia, Di Sabatino ricorda che avrebbe dovuto perlomeno girare all’ente 20 milioni derivanti dall’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e per l’Rc auto, ma in realtà sono arrivati solo 5 milioni. «Va sottolineato che Ipt e Rc auto andrebbero specificatamente dedicate alla manutenzione delle strade», scrive il presidente.
Nel 2017 però la Provincia ha “raggranellato” presentando progetti e attraverso la contrattazione regionale e nazionale 50 milioni. «Sono sufficienti?», si chiede, «Assolutamente no. Solo per la manutenzione ordinaria delle nostre strade bisognerebbe garantire una copertura di 18 milioni di euro l’anno. Dai 50 “guadagnati sul campo “ bisogna escludere le risorse per le somme urgenze, post terremoto, circa euro 22 milioni, che ci devono ancora trasferire (dalla Ragioneria dello Stato e dalla Regione), ci hanno assicurato che arriveranno tutti entro marzo».
Come accennato nel post, il problema delle strade – 1.600 i chilometri di competenza della Provincia di Teramo – riguarda soprattutto la manutenzione ordinaria iscritta nella spesa corrente del bilancio. Si tratta di attività che vanno eseguite costantemente, dalla copertura delle buche, allo sfalcio dell’erba alla pulizia di canali e caditoie per cui c’è bisogno di risorse umane, cioè di cantonieri, che non ci sono e di fondi per gli appalti. Di Sabatino osserva che quest’anno «con i 15 milioni del Masterplan contiamo di fare manutenzione straordinaria sulle strade e di conseguenza anche quella ordinaria. La convenzione per avere la disponibilità della somma sarà stipulata a giorni». Ma comunque quello che mancano sono risorse stabili da iscrivere in bilancio ogni anno. I fondi straordinari aiutano, anche molto, ma non sono risolutivi. (a.f.)

