Provincia, altri tre milioni per sistemare le strade

8 Agosto 2018

Dal bilancio consuntivo spunta un consistente avanzo di amministrazione Somme minori destinate al contenzioso con il Braga e alla Gran Sasso spa

TERAMO. Tre milioni e 100 mila euro di avanzo da destinare agli gli investimenti e un avanzo “libero” di 1 milione e centomila euro. Il bilancio consuntivo “regala” alla Provincia un avanzo di amministrazione di una certa consistenza che sarà utilizzato soprattutto per la manutenzione della strade – in aggiunta ai fondi già destinati a questo scopo, che pur essendo di importo notevole sono sempre meno di quanti ne servirebbero – e in misura minore per la società pubblica Gran Sasso Teramano e per chiudre in contenziosi con il conservatorio Braga. «Nonostante questo sia il terzo anno di estrema difficoltà nella costruzione del bilancio per l’ingente prelievo dello Stato delle risorse che per legge sono nostre, quest’anno circa 6 milioni, l’ente, soprattutto grazie alla capacità dell’amministrazione di progettare e partecipare ai bandi, ha intercettato notevoli finanziamenti in conto capitale. Questo ha generato un buon avanzo di amministrazione: al netto delle cifre vincolate, circa 3 milioni e 150 mila euro per gli investimenti e oltre 1 milione e 100 mila euro che potremo usare liberamente» dichiara il consigliere delegato al bilancio Mario Nugnes. E sull’avanzo di amministrazione il presidente Renzo Di Sabatino ha già fornito delle precise indicazioni: «Tenuto conto che il precedente avanzo è stato usato per le scuole e considerati gli altri finanziamenti in arrivo per l’edilizia scolastica, circa 22 milioni, useremo la quota di avanzo per investimenti per la manutenzione delle strade provinciali. Per quanto riguarda il milione che possiamo usare liberamente è mia intenzione proporre un accordo con il “Braga” per chiudere il contenzioso che si trascina da anni: destineremo a questo scopo almeno 100 mila euro. Altri 100 mila euro sono per la Gran Sasso teramano che in questo modo recupera liquidità e può chiudere le pendenze con i lavoratori» .
Il rendiconto 2017, per la parte corrente, presenta un segno più di 1 milione e 300 mila euro mentre per la parte in conto capitale il risultato di bilancio è un più 3 milioni 136 mila euro; le entrate in conto capitale superano i 35 milioni di euro (il 42% delle entrate). Nota dolente il credito vantato nei confronti della Regione per i costi che l’ente ha continuato a sostenere per le funzioni trasferite dopo la riforma Delrio: oltre 5 milioni 500 mila euro. Fra gli indicatori più significativi quello del costo del personale sceso al 24,20% della spesa corrente: nel 2014 era al 47%. (red.te.)
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