Provincia, bilancio in sofferenza

30 Giugno 2017

Sono mancate le entrate ordinarie, l’avanzo è di un milione

TERAMO. Con un avanzo disponibile di circa un milione di euro è stato approvato ieri dal consiglio provinciale il rendiconto finanziario del 2016. Un «bilancio in sofferenza» come è stato definito sia dal relatore, il consigliere Mario Nugnes, sia dagli altri consiglieri intervenuti (Federico Agostinelli e Severino Serrani). Un bilancio che si è alimentato non delle entrate ordinarie ma di quelle straordinarie provenienti dai fondi delle alluvioni o di quelle anticipate per le somme urgenze e che saranno rendicontate con i fondi del sisma.
«A queste circostanze e ad una non completa devoluzione da parte dei Comuni della Tefa (tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali, ndr) è da imputare il mancato equilibrio sulla parte corrente delle spese ma – ha sottolineato Nugnes – si tratta di un fenomeno naturale a fronte del taglio di 16 milioni di euro sul bilancio 2016».
A questo proposito va sottolineato che c’è stato il rifiuto dell’Unione delle Province di sottoscrivere l’intesa con il Governo sui 180 milioni che la manovra finanziaria appena approvata ha assegnato alle Province. «Una mancata intesa», recita una nota della Provincia, «dovuta al fatto che le risorse assegnate da Parlamento e Governo sono del tutto insufficienti e inadeguate a colmare la mancanza di fondi per i servizi essenziali. Molte Province non chiuderanno i bilanci di previsione 2017 e chi ce la farà, se non intervengono nuovi fatti, non avrà la copertura per le manutenzioni e gli investimenti su strade e scuole. Fra le entrate mancanti», continua la nota, «anche quelle della Regione Abruzzo che deve trasferire 4 milioni di euro per le funzioni che la Provincia ha continuato a svolgere per suo conto pur non avendone più competenza».
Come rilevato dal presidente Renzo Di Sabatino, nonostante ciò, e proprio grazie alla capacità di spesa dell’ente dei fondi straordinari, «la spesa pro capite per gli investimenti da 42,7 euro del 2015 è passata a 138,26 del 2016».