Provincia, Costantini punta alla presidenza

11 Luglio 2022

GIULIANOVA. Dopo la conquista di uno scranno in consiglio provinciale e l’assegnazione di alcune deleghe, il sindaco di Giulianova Jwan Costantini vorrebbe puntare più in alto. Obiettivo è quello di...

GIULIANOVA. Dopo la conquista di uno scranno in consiglio provinciale e l’assegnazione di alcune deleghe, il sindaco di Giulianova Jwan Costantini vorrebbe puntare più in alto. Obiettivo è quello di occupare la poltrona di Diego Di Bonaventura, giunto ormai al termine del mandato di presidente della Provincia. La voce si rincorre con insistenza per i corridoi del palazzo comunale di corso Garibaldi e viene confermata da alcuni rappresentanti della maggioranza. Il mandato di Di Bonaventura, che di queste cose evita di parlare, scade il prossimo mese di ottobre, ma sarebbe sua facoltà attendere gennaio 2023 per lasciare ed indire così le elezioni del nuovo presidente. In questo caso Costantini non rientrerebbe tra i papabili in quanto a gennaio, come prevede la norma, non avrebbe più, pur se per poco, i 18 mesi di legislatura davanti necessari per essere eletto. Cosa ben diversa sarebbe se Di Bonaventura dovesse mollare in ottobre dando così la possibilità a Costantini di partecipare. Nell’altro caso, i sindaci con maggiori possibilità sarebbero Massimo Vagnoni o Mario Nugnes con una gran parte della legislatura ancora da consumare. A meno che non venga approvata dal legislatore la modifica agli organi della Provincia che giace a Roma da diversi mesi. Questa la proposta: «Il presidente della Provincia è eletto dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni della Provincia ed ha un mandato di 5 anni. Si elimina definitivamente il criterio di incandidabilità per i sindaci con meno di 18 mesi di mandato comunale da esercitare». Altra storia riguarda l’ingresso nella giunta municipale di Giulianova della rappresentanza di Fratelli d’Italia. È da giorni che se ne parla, ma sembra che il sindaco Costantini non abbia ancora avuto contatti in tal senso dai vertici regionali dei partiti interessati. Si ha quasi la sensazione che le due vicende (Provincia e Comune di Giulianova) possano avere dei punti di contatto.
Alfonso Aloisi
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